Prestiti ancora in calo, il rischio rimane alto

L’ultimo rapporto mensile dell’Associazione bancari italiana (Abi) conferma che i prestiti alle famiglie e alle imprese sono ancora in calo (-3,1%), e che la rischiosità dei finanziamenti rimane elevata. Inoltre, a giugno le banche hanno dato in prestito una cifra maggiore rispetto la raccolta da clientela. I tassi d’interesse rimangono in discesa, con un tasso medio pari al 3,75%. Rimane anche notevolmente negativa la dinamica su base annua delle obbligazioni.

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Nel mese scorso le banche hanno concesso crediti alle famiglie per 1.893 miliardi di euro, più dell’ammontare complessivo della raccolta da clientela, pari a 1.735,4 miliardi di euro.

La dinamica dei prestiti a famiglie e imprese conferma la variazione annua pari a -3,1% a giugno 2013, lo stesso valore di maggio 2013.

I tassi di interesse scendono ancora a giugno 2013, con un tasso medio del 3,75% (-2 centesimi rispetto maggio 2013 e -22 punti base al di sotto dei valori di giugno 2012), in tanto che il tasso sui finanziamenti in conto corrente e prestiti rotativi è calato dal 5,50% al 5,47% a giugno.

Il tasso medio sulle nuove operazioni di prestito alle imprese è sceso al 3,34% (3,52% a maggio), così come il tasso medio per acquisto di abitazioni (3,67% a giugno e 3,71% a maggio).

Rimane ancora molto negativa la dinamica su base annua delle obbligazioni, ovvero la raccolta a più lungo termine (-9,2%, con una diminuzione su base mensile di 250 milioni di euro circa), intanto che l’andamento su base annua della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) permane positivo (+0,7% a giugno 2013; +1,1% a maggio 2013).

Crescono ancora, inoltre, i depositi (+5,7% a giugno e +6,8% a maggio).

Infine, il tasso sui depositi è sceso (1,09% a maggio e 1,07% di giugno), rimanendo invariabile quello sulle obbligazioni (3,43%), mentre quello sui PCT è stato del 2,02% (2,18% il mese scorso).

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