Prestiti ai disoccupati per pagare l’affitto. E’ realtà

Il Comune di Udine, dimostra il suo virtuosismo approvando il sostengo a favore di disoccupati che non riescono a pagare il contratto d’affitto. E’ solo l’ultimo dei Comuni in Italia che ci tiene a dimostrare la volontà di aiutare i propri cittadini più bisognosi con un intervento ad hoc. Per gli aiutati una misura di sostegno importante grazie alla quale poter far fronte a spese che non possono più essere sopportate per cause di forza maggiore.

affitti
Sono sempre più i Comuni che aiutano i cittadini a far fronte alle spese per la locazione

Sono sempre più numerosi gli italiani che non riescono a far fronte al pagamento del fitto mensile per la propria abitazione a causa delle improvvise mutate condizioni economiche dopo la perdita del proprio lavoro. Per venire in aiuto dei disoccupati ad Udine sarà presto disponibile un bando per venire in soccorso delle numerose famiglie che si trovano ad affrontare questa difficile situazione.

In particolare saranno stanziati ben 285 mila euro da utilizzare in sostegno delle famiglie che non riescono più a sostenere il canone di locazione, quella battezzata dalla giunta come “morosità incolpevole”. Si tratta di fondi ministeriali stanziati al Comune tramite la Regione. Per questo anno potranno usufruire del denaro stanziato solo coloro che hanno già ricevuto lo sfratto da parte del tribunale, ma per il futuro si pensa di riuscire ad estendere il bando anche a coloro che sono in difficoltà per prevenire l’ingiunzione di sfratto, cercando quindi di fornire un aiuto prima che la situazione si complichi ulteriormente. Sono numerose le famiglie che nel tempo hanno anche richiesto prestiti privati per sopperire a difficoltà di questo tipo. Siti come SosTariffe.it possono aiutare a rintracciare le migliori proposte.

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Il funzionamento degli aiuti 

Per ottenere il contributo dovrà essere inoltrata apposita richiesta al comune di Udine entro il 31 ottobre. La procedura è simile anche per altri Comuni con iniziative simili, anche se potrebbero variare le date. A presentare la richiesta dovrà essere il titolare di un contratto di locazione, a patto che sia destinatario di atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida. Si è cercato di lasciare ampio margine nelle tempistiche di accesso al bando per consentire a tutti quanti di informarsi ed avere modo e tempo per poter aderire al contributo. Inoltre nel comune è anche stato allestito un apposito sportello informativo per affiancare i cittadini nella compilazione delle richieste e per dare tutte le delucidazioni del caso in modo da evitare che qualcuno non riesca a vedersi riconosciuti gli incentivi a causa di incomprensioni o burocrazia ostica.

Al momento la regione Friuli Venezia-Giulia sta cercando di trovare una valida soluzione per riuscire a recuperare le risorse necessarie affinché si possa ampliare il tetto di beneficiari ed utilizzare tali fondi a scopo preventivo.

Per accedere al bando occorre disporre di un Isee inferiore a 26 mila euro, risiedere da almeno un anno nell’alloggio per il quale è stata avviata la procedura di sfratto ed avere una “morosità incolpevole”, ovvero morosità dovuta a perdita di lavoro o in generale mutate condizioni economiche.

Per avere maggior possibilità di accesso ai fondi è inoltre considerato come criterio preferenziale la presenza di un componente ultrasettantenne nel nucleo familiare, di un minorenne o di un disabile con invalidità accertata pari almeno al 74%.

L’ammontare del contributo è ovviamente variabile e dipende dall’ammontare della morosità accertata, ma non potrà comunque superare la soglia di 8 mila euro per richiedente.

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Udine non è la sola. Molti comuni offrono prestiti agevolati

Udine non è comunque il solo comune che si è mobilitato in aiuto delle vittime della morosità incolpevole. Sono tantissime le città che stanno prendendo provvedimenti per evitare che si debba ancora assistere ai tristi fatti di cronaca che si sono sentiti ultimamente, con padri di famiglia spinti al suicidio dalla disperazione e dall’impotenza di non poter fare nulla per mantenere la dignità di avere un tetto sulla testa.

Recentemente anche il comune toscano di Siena (ed anche molti comuni della provincia) o quello di Milano hanno aderito al fondo stanziato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per risollevare le famiglie vittime di sfratto, ma è bene tenere il sito web del proprio comune sottomano perché ogni giorno si aggiungono nuovi comuni a questo lungimirante progetto.

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