Pratiche auto: l’autocertificazione al PRA

I rapporti tra pubblica amministrazione, gestori di pubblici servizi e cittadini, sono diventati più veloci e snelli riguardo alla pratiche auto. Per abbattere la burocrazia infatti, è possibile effettuare l’autocertificazione al PRA di importanti documenti o modifiche riguardanti la situazione della propria auto (ad esempio la perdita di possesso in caso di furto); le autodichiarazioni si distinguono in sostitutive di certificazione e di atto notorio, vediamo quali sono e come effettuarle.

Semplificazione in materia di veicoli. L'ACI informa

Grazie al sistema di autocertificazione al PRA diventa più semplice gestire le pratiche burocratiche relative alla propria auto. Grazie all’entrata in vigore del Testo Unico (Decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, aggiornato dalla legge n. 183/2011), dal 1° gennaio 2012 le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive certificabili, ma anche i dati e i documenti in possesso della P.A. previa indicazione, da parte del cittadino, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni.

Esistono due tipi di autocertificazione al PRA: le dichiarazioni sostitutive di certificazione e le dichiarazioni sostitutive di atto notorio. Riguardo alla pratiche auto, le prime permettono di autodichiarare tutto ciò che risulti da albi, elenchi o registri della P.A., le seconde invece, hanno per contenuto eventi, fatti personali (che possono riguardare anche terze persone).

Come opera l’autocertificazione in materia di auto al Pra?

Grazie all’entrata in vigore della normativa sulla semplificazione, si può presentare una dichiarazione sostitutiva al Pra anche per eventi molto significativi riguardanti l’auto, come la perdita di possesso in caso di furto per far scattare l’esenzione dal pagamento del bollo. In questo caso specifico, sarete tenuti a consegnare  alle assicurazioni la documentazione relativa al furto (in primis la denuncia e la copia di chiavi), per ottenere in caso di Rc auto con polizza furto il risarcimento danni.

Di seguito, sono elencati i casi in cui si può fare l’autocertificazione al PRA:

  • per interrompere l’obbligo di pagamento del bollo auto in caso di furto;
  • per ottenere la radiazione di un veicolo da Pra;
  • per certificare la morte di un soggetto al fine di trascrivere la successione mortis causa di un veicolo;
  • per attestare la residenza di stranieri o cittadini italiani nati all’estero residenti in Italia che vogliano intestarsi un veicolo;
  • per certificare la qualità di rappresentante legale di una società di veicoli oppure il proprio codice fiscale;
  • per certificare lo svolgimento di attività commerciale sostituendo il certificato della Camera di Commercio da parte di rappresentanti di imprese che commerciano veicoli usati;
  • negli altri casi in cui sia necessario presentare al Pra un certificato o un atto notorio di quelli previsti dal Testo Unico sulla documentazione amministrativa.

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