Poste italiane in vendita: in arrivo nuovi aumenti per raccomandate e posta prioritaria?

Aria di cambiamento in Poste Italiane. Dopo la riunione a Palazzo Chigi che ha definitivamente sancito il piano di privatizzazione, finalizzato alla la cessione entro l’anno di una consistente quota della società (si parla del 40%) per fare cassa, all’orizzonte fanno la loro comparsa probabili aumenti per chi utilizza raccomandate e posta prioritaria.

Poste italiane
Una delibera Agcom apre la possibilità di rincari prima della privatizzazione

L’Agcom, infatti, che è anche autorità di garanzia per i servizi postali, ha autorizzato Poste Italiane ad aumentare il costo della posta prioritaria per la prima fascia di peso (quella che va da zero a venti grammi) dai 70 centesimi fino a 95 entro il 2016, e il costo delle raccomandate della stessa fascia fino a cinque euro e quaranta a invio.

L’unico limite posto dall’Agcom a questi aumenti è dividerli in due tranche ciascuno della durata di almeno un anno, e singolarmente non superiori al 60% del totale. È bene ribadire che questa è una facoltà concessa alle Poste e non equivale a un aumento diretto, anche se i cambiamenti societari che si prevedono nei prossimi mesi non fanno ben sperare.
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Un aumento fino al massimo consentito delle tariffe, infatti, porterebbe nelle casse di Poste Italiane più di trecento milioni di euro in un triennio, e a quanto pare il via alle operazioni di riassetto e IPO (che non dovrebbe riguardare controllate come BancoPosta) potrebbe esserci già il prossimo luglio.

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