Polizza infortuni conducente: cosa succede se non ce l’ho?

La polizza infortuni al conducente è una garanzia ulteriore per chi guida rispetto alla normale RC conto terzi: in caso di incidente, infatti, la polizza riconosce un risarcimento, sia che il sinistro sia avvenuto con ragione che con corto che per cause fortuite (con qualche eccezione). Qui di seguito, tutte le informazioni al riguardo.

Attenzione alle condizioni per poter essere assicurati

Che cosa sono le polizze infortuni

Nel mondo delle assicurazioni auto, la polizza per gli infortuni del conducente è una garanzia ulteriore, non obbligatoria, che va ad aggiungersi alla RC auto. Non averla significa non essere tutelati in caso di infortunio di varia gravità verificatosi durate un incidente.

L’autista è infatti l’unica persona a bordo del veicolo che non è coperta da eventuali danni fisici. La copertura per gli infortuni del conducente può essere nominale oppure estensibile a tutti quelli che utilizzano il veicolo in questione (di solito si sceglie questa formula per le auto aziendali).

Chi può assicurarsi contro gli infortuni

La polizza infortuni conducente è quindi una scelta sensata soprattutto se si viaggia molto, anche per lavoro, e per chi ha poca esperienza di guida e non vuole rischiare. Attenzione perché non tutti i soggetti sono assicurabili, ad esempio chi è affetto da malattie come Aids o depressione e chi ha particolari dipendenze. Anche l’età dell’assicurato può essere un limite (di norma non è possibile stipulare la polizza se si sono superati i 75 anni d’età).
Confronta le offerte per le assicurazioni auto
Ci sono dei casi in cui l’assicurazione può rifiutarsi di risarcire il conducente, ad esempio perché questi non indossava le cinture di sicurezza obbligatorie, per gli incidenti provocati con il chiaro scopo di farsi risarcire, per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Analogamente, determinate fattispecie sono escluse dal diritto al rimborso, quali gli infortuni avvenuti in seguito a un intervento chirurgico, quelli subiti in occasione di reati commessi dall’assicurato, la mancanza di abilitazione alla guida. È spesso necessario estendere la normale polizza per gli infortuni al conducente nel caso in cui si vogliano coprire situazioni particolari, come i rischi sportivi o gli eventi catastrofali.

Polizza infortuni: come richiederla e come effettuare la disdetta

Per sottoscrivere una polizza per gli infortuni è necessario avere a disposizione la documentazione standard per qualsiasi contratto RC auto, quindi il documento di identità, il codice fiscale, l’attestato di rischio, il libretto di circolazione. La recente abolizione del tacito rinnovo non riguarda le polizze infortuni, quindi se questa è una garanzia ulteriore legata all’assicurazione standard non viene rinnovata in automatico, ma se è stata stipulata in separata sede per la disdetta è necessario inviare entro 15 giorni dalla scadenza del contratto una dichiarazione in forma scritta alla società assicuratrice.

Commenti Facebook: