Pochi mutui concessi dalle banche, ma gli istituti guadagno lo stesso

Sono ormai pochi i beneficiari di mutui per l’acquisto di una casa, ma questo fattore non frenano i guadagni delle Banche: è quanto emerge da un’indagine Adiconsum. Secondo questa rilevazione gli istituti di credito sono sempre meno invogliati a concedere prestiti per l’acquisto di un immobile, ma grazie ai tassi d’interesse sempre più alti i guadagni delle banche restano sostanzialmente invariati.

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Diminuiscono i mutui concessi alle famiglie per l’acquisto di una casa, ma anche le somme di denaro prestate che a volte non arrivano a coprire il costo totale dell’immobile acquistato.

Regole sempre più aspre rendono quasi inaccessibile il finanziamento chiesto dalle famiglie per l’acquisto di una casa. I costi del mutuo, per chi lo ottiene, è diventato quasi insostenibile, ma questo fatto, secondo Adiconsum, permette alle Banche di mantenere invariato il proprio guadagno.

“Sui prestiti per l’acquisto della casa proprio non ci siamo – afferma Paolo Giordano, segretario generale di Adiconsum – Perché gli istituti di credito li erogano in misura sempre più ridotta, cioè per somme che coprono una percentuale sempre più bassa rispetto al valore dell’immobile e con condizioni economiche più onerose che in passato”.

Le banche continuano a guadagnare sui mutui attraverso il mantenimento dello spread, ovvero della differenza, decida dagli Istituti stessi, tra l’acquisto e la vendita del denaro prestato.

Un barlume di speranza la si ha in questo inizio 2013, grazie al fatto che si è rilevato un spread leggermente più basso rispetto che al 2012.

 

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