Piemonte, 250 mln in prestito alle imprese. Tassi dello 0% o 1%

Il Governo del Piemonte ha assegnato ben 250 milioni di euro in prestito alle imprese, ai fini di facilitare l’acceso al credito, sostenere gli investimenti delle PMI e aiutarle a rialzarsi dalla crisi economica. I prestiti saranno concessi a un tasso d’interesse dell’1% e, in alcuni casi anche a tasso zero, attraverso l’uso coordinato di fondi BEI, Cassa Depositi e Prestiti e strumenti regionali.

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250 milioni di euro a tassi bassissimi per le aziende piemontese. È questo quel che ha deciso il governo regionale, una misura che prevede anche un’altra novità importante: la quota di intervento pubblico, è stata rialzata fino all’80% dell’importo dei prestiti erogati.

Le norme previste dal Piano sul credito, elaborato dalla Giunta regionale come conseguenza dell’ulteriore aggravarsi della crisi economica nella Regione, puntano a risolvere le difficoltà riscontrate nel mercato del prestito, il quale ha registrato un notevole peggioramento, una dinamica negativa che ha condizionato principalmente le piccole realtà piemontesi.

I primi 25 milioni di euro, corrispondenti alla prima tranche di fondi BEI, verranno destinati al finanziamento della misura dei prestiti partecipativi, in relazione alle imprese iscritte in lista d’attesa. Grazie al lavoro di Unioncamere Piemonte, il tasso di interesse in questo caso sarà dello 0%.

Le successive tranche di fondi BEI saranno destinate a differenti linee di intervento, tra le quali si trovano i distretti industriali (10 milioni), la misura “Più sviluppo” del Piano Occupazione (30 milioni), il sostegno al settore automobilistico e aerospaziale (70 e 20 milioni), il sostegno alle aziende del settore turistico (10 milioni), e misure in materia di energia elettrica (25 milioni).

Roberta Cota, Presidente della Regione Piemonte, ha spiegato che “Oggi la priorità deve essere quella di far ripartire l’economia del nostro territorio e la Giunta sta lavorando attraverso misure specifiche proprio in questa direzione. Una politica economica depressiva, fatta soltanto di aumento della pressione fiscale, non può che aggravare le difficoltà delle nostre piccole e medie imprese, che si attendono invece un alleggerimento delle tasse e un aiuto per poter ripartire”.

Noi come Regione – continua il Presidente – siamo stati fin dal primo giorno al loro fianco e con questo ‘piano credito’ diciamo con forza che ancora crediamo nelle loro capacità di intrapresa. Spero che l’appello che da più parti giunge nel mettere in campo subito misure per la crescita non rimanga inascoltato”.

È una delle misure che meglio aveva funzionato del Piano straordinario per l’occupazione, un motivo in più per tornare a investire proprio su questa tipologia di aiuto – ha dichiarato Massimo Giordano assessore allo Sviluppo economico.

Con il nostro piano sul credito rendiamo disponibili prestiti ad un tasso che definire vantaggioso, di questi tempi, è certamente riduttivo. Abbiamo ricevuto moltissimi input a intervenire in questo senso. Nei mesi scorsi, com’è noto, abbiamo concentrato gli sforzi e superato alcune difficoltà burocratiche per portare a casa il finanziamento dalla Bei e, in seguito, abbiamo firmato un apposito protocollo con la Cassa Depositi e Prestiti. Oggi – conclude Giordano – possiamo partire, consapevoli di aver messo a disposizione delle nostre aziende una significativa opportunità”.

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