Per Oi la fusione con Portugal Telecom è irreversibile

La scorsa settimana era slittata l’assemblea degli azionisti di Portugal Telecom Sgps sulla cessione ai francesi di Altice delle attività portoghesi di Oi. Portugal Telecom è la holding che, dopo la fusione annunciata nel 2013, possiede il 25,6% delle azioni di Oi, ma secondo alcuni azionisti l’accordo per la fusione potrebbe non essere valido.

Tim-Brasil
Continua la partita a scacchi in vista dell'eventuale acquisizione di Tim Brasil

Netta invece la presa di posizione di Grupo Oi, che ha definito “irreversibile” la fusione, nonché “la migliore opportunità per garantire il futuro sostenibile a Portugal Telecom e Oi”. L’accordo per la cessione delle attività portoghesi con Altice è già stato in gran parte definito, a un prezzo di 7,4 miliardi di euro, ma c’è bisogno del via libera da parte dell’assemblea di PT.

Di queste tensioni ed eventuali ritardi potrebbe avvantaggiarsi Telecom Italia, che sta sempre valutando, per Tim Brasil, la possibilità di un’integrazione con Oi per dare vita al leader dimensionale delle telecomunicazioni in Brasile.
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Se Oi riuscisse a vendere le sue attività portoghesi in breve tempo avrebbe infatti una carta in più da giocare nell’eventuale merger o acquisizione di Tim Brasil, quindi uno slittamento dei tempi farebbe comodo al gruppo guidato da Marco Patuano, che a fine mese sarà inoltre in Brasile per incontrare Ricardo Berzoni, il nuovo ministro delle Comunicazioni del paese carioca.

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