Per Irace (ad Acea) il momento è favorevole per le aggregazioni

Dopo il reclutamento del consulente John Kotter per favorire la digitalizzazione di Acea e i milioni investiti per una transizione verso un modello più moderno di gestione degli appalti e delle emergenze, il piano industriale di maggio potrebbe portare in direzione di nuove aggregazioni da parte della multiutility romana.

Acea-sede
Fondamentale però sarà la volontà degli azionisti delle varie aziende, cioè gli enti locali

L’amministratore delegato di Acea Alberto Irace, a margine di un convegno dedicato alle utility organizzato da Agici e Accenture a Milano, ha infatti dichiarato che le aggregazioni sono un’opportunità perché il momento storico è favorevole e ci sono tutte le condizioni per farle.
Scopri Acea Unica Luce »
«Siamo in una fase di riflessione in vista del piano che presenteremo a maggio», quando «sicuramente ci porremo il tema della crescita, anche per linee esterne», ha dichiarato Irace. A proposito dell’impegno del governo per le aggregazioni ha però ricordato – allo stesso modo del presidente di A2A Giovanni Valotti – l’importanza delle scelte degli azionisti, cioè gli enti locali.

«Più che alle aziende quotate, che sono ovviamente interessante a valutare le opportunità (e lo faremo se si profileranno), la spinta è rivolta soprattutto a chi ha il controllo di queste aziende; quindi non è tanto la volontà nostra, si tratta di questioni che riguardano gli azionisti». In caso questi volessero proseguire in questa direzione, le eventuali aggregazioni, per l’ad del gruppo che controlla anche Acea Energia, potrebbero avvenire su base territoriale, ragionevolmente per prossimità.

Commenti Facebook: