Per Ben Ammar Telecom resterà italiana

Telecom Italia non sarà “scippata” da società straniere. A dirlo ai microfoni di Radio 24 è Tarak Ben Ammar, l’imprenditore tunisino che siede in un ruolo chiave nel consiglio di amministrazione del gruppo. «Telecom è una grande azienda, e chi pensa che possa essere esportata da stranieri, scippata di notte, non esiste. Rimarrà italiana, al di fuori di chi è l’azionista di riferimento. Finché io, tunisino amante dell’Italia, sono nel consiglio, difenderò l’italianità di Telecom, forse più degli italiani».

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Secondo l'imprenditore, oggi al consiglio di amministrazione si parlerà anche di strategie e quad play

La dichiarazione di Ben Ammar, secondo il testo fornito da Radio 24, è arrivata nel corso di Mix 24, condotto da Giovanni Minoli. Ma non è stato solo il destino della governance di Telecom Italia al centro del discorso dell’imprenditore.

Si è parlato infatti anche di quad play, ribadendo che l’unione tra le infrastrutture come la fibra ottica e i contenuti sia fondamentale per la crescita di Telecom. «Oggi al consiglio di amministrazione parleremo dei bilanci, dei risultati che sono positivi, ma anche del concetto di avere contenuti sulla piattaforma, il triple player, quadruple player, perché questo è il futuro della telefonia, di internet».
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Oggi verrà approvato il bilancio 2014, con l’unica incertezza dell’utile: secondo le indiscrezioni, dopo tre anni di rosso si dovrebbe tornare al nero, con un utile attestato sopra i 100 milioni di euro.

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