Pagare il canone o la pay tv? Cosa si paga e cosa si vede

Dalle 15.000 lire del 1954 ai 113 euro annui del 2014, il Canone Rai è l’abbonamento alla tv pubblica, da qualche anno criticato per il costo sempre crescente ed è il prezzo di una tv che spesso offre un servizio carente. Lo deve pagare solo chi ha un apparecchio televisivo. Per la pay tv le cose sono diverse. SosTariffe.it fa un po’ di chiarezza sul tema.

Le diferenze da conoscere tra la tv pubblica e la pay tv

Chi paga il canone e cosa vede

Il canone nasce con la televisione, nel 1954. Da allora, chiunque possieda un apparecchio televisivo, deve sborsare l’obolo annuale che serve per sostenere i canali della radiotelevisione pubblica e nazionale. E da allora l’incremento del costo annuale non ha smesso di salire, fino ad oggi, che si pagano 113,50 euro. Il costo annuale è dovuto comunque, anche se l’apparecchio televisivo lo si usa per vedere film in dvd e non si accende la tv, poiché il presupposto del canone è la detenzione dell’apparecchio ricevente.

Chi non ha in casa un apparecchio tv, ma per esempio solamente la radio. Anche se vi connettete ai canali Rai tramite un collegamento Internet tramite pc, tablet, smartphone, siete tra coloro che sono esenti dal pagamento del canone, mancando il presupposto legato al fatto che il dispositivo sia potenzialmente in grado di ricevere il segnale dell’antenna radio televisiva.

Oltre a questo esistono altri requisiti per l’esenzione:

  • chi ha più di 75 anni;
  • chi convive solo con il coniuge
  • chi ha un reddito lordo (compreso quello del coniuge) non superiore a 6.713,98 euro

Ci sono poi le classiche situazioni in cui emergono dubbi su come fare con il canone, per esempio: se si cambia residenza, non è necessario stipulare un nuovo contratto di abbonamento ma è necessario comunicare i nuovi dati (via mail o via telefonica); o se avete una seconda casa, non dovete pagare il canone due volte ma potete avere altri apparecchi tv pagando un solo canone. O per esempio, in caso di morte di titolare del canone, l’erede abbonato deve chiedere l’anullamento del canone, l’erede non abbonato invece deve richiedere l’intestazione a proprio nome del canone del defunto (a meno che non si butti via l’apparecchio).

Importante è anche sapere che dovete pagare il canone alla Rai anche se pagate un abbonamento alla pay tv o ad una tv satellitare!

I termini di scadenza per il pagamento del Canone tv sono i seguenti: D.L.C.P.S.31/12/1947 n.1542

  • Il 31 gennaio (pagamento annuale);
  • Il 31 gennaio ed il 31 luglio (pagamento semestrale);
  • Il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre (pagamento a rate).

Le entrate imputabili a questa imposta sono direttamente devolute alla RAI Radiotelevisione Italiana S.p.a.

Come dare disdetta del canone

Nel caso in cui vi disfacciate dell’apparecchio tv o ne chiediate il suggellamento avete diritto a chiedere disdetta. Stando a quanto previsto dalla legge, per cessare l’abbonamento alla tv pubblica è sufficiente comunicare con una raccomandata a/r, all’Agenzia delle Entrate, sportello abbonamenti tv di Torino, di voler disdire l’abbonamento indicando che fine ha fatto l’apparecchio TV. Identica procedura anche nel caso decidiate di cedere gli apparecchi, nel qual caso dovete indicare le generalità e l’indirizzo del nuovo possessore. Non ha nessun costo recedere dal canone.

Disdire il contratto da una pay tv è senza penali, grazie alla legge Bersani, ma bisogna ovviamente seguire delle procedure. Sia nel caso di Sky che di Mediaset Premium è utile disdire entro 30 giorni dalla conclusione del contratto, mentre sono diverse le modalità per chi vuole disdire un abbonamento appena confermato.

Differenze da conoscere tra tv pubblica e pay tv

Pubblico e Privato

La televisione pubblica è un servizio pubblico che lo Stato propone agli spettatori sovvenzionandolo con fondi statali e con il canone: è quindi un monopolio dello Stato (anche se in Italia si affida, almeno parzialmente, a sponsorizzazioni private). La televisione privata si affida invece finanziariamente alla pubblicità da parte di privati e aziende, e viene infatti anche chiamata televisione commerciale.

Tipologia dell’offerta

La differenza con Sky e Mediaset Premium inoltre è che queste ultime offrono agli abbonati delle possibilità di contenuto modulabili, a seconda egli interessi di chi vuole abbonarsi. Per cui spesso si parla di Sport, Calcio, Cinema, Serie Tv, termini che raggruppano un gran numero di canali legati a quei temi. La tv pubblica offre soprattutto informazione e programmi a conduzione, oltre ad una vasta programmazione di film.

Per esempio l’offerta Sky si compone di pacchetti associabili, con Sky Tv sempre e comunque inclusa nell’abbonamento a 19 euro/mese, con oltre 50 canali in Alta Definizione + Sky Go (Sky anche su pc, tablet e iPhone).

A seguire ci sono: Sky TV + 1 pacchetto tra Sky Sport  o Calcio o Cinema a 33€/mese in promozione a  24,90€/mese, prezzo bloccato per 12 mesi; Sky TV + 2 pacchetti a a 48 €/mese in promozione a  34,90€/mese, prezzo bloccato per 12 mesi.

Sky Go e Sky on Demand sono sempre inclusi e gratis e Sky HD è opzionale a 5 euro/mese, mentre i costi una tantum sono i 59 euro (79 euro se richiedete anche la parabola) per l’installazione di My Sky.

Confronta le offerte Sky

Per vedere Mediaset Premium basta collegare il Decoder Premium o uno dei decoder abilitati al servizio alla vostra linea ADSL.

Anche l’offerta di Mediaset come quella di Sky è componibile e si parte dal pacchetto più basso di Serie Tv + Cinema + Decoder a 26 euro/mese, in promozione ora a 0 euro fino ad ottobre 2014 e Serie Tv + Calcio + Sport allo stesso prezzo, fino ad arrivare al pacchetto più costoso che comprende Serie Tv + Calcio + Sport + Cinema + Decoder + Bambini a 47 euro/mese, in promozione ora a 5 euro /mese fino ad ottobre 2014.

Confronta le offerte Mediaset

Tv on demand

Un’altra grande differenza è che con la tv privata puoi vedere il tuo programma quando vuoi, hai la possibilità di accedere a una videoteca con centinai di titoli a disposizione, 2500 per l’esattezza, e puoi anche interagire con alcuni programmi. Con Sky è possibile grazie a Sky on Demand e con Mediaset Premium grazie a Mediaset Play.

Risarcimento

Ulteriore differenza è la possibilità di avere un risarcimento in caso di mancata visione.

Che la tua tv funzioni o meno, se ce l’hai paghi la Rai. Per esempio con Mediaset, essendo una tv che viene fornita attraverso televisione digitale terrestre e digitale via cavo, è suscettibile di malfunzionamenti dovuti alla connessione.

L’utente può fare richiesta di rimborso al Servizio Clienti al numero di call center 199.303. Il Servizio Clienti, qualora verifichi la sussistenza del diritto al rimborso e dell’effettivo disservizio, provvederà a riconoscere all’utente un accredito pari al valore del Pacchetto non fruito rapportato al periodo di effettiva mancata fruizione del servizi.

Sky invece è una tv satellitare, per questo l’utente è obbligato ad installare una parabola il cui costo è di 20 euro. Può tuttavia capitare che nella zona richiesta non ci sia segnale a sufficienza e l’installazione della parabola non vada a buon fine. In tal caso l’utente verrà risarcito dell’eventuale pagamento dell’abbonamento.

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