Obbligo POS per commercianti e artigiani, arrivano le sanzioni per chi non lo osserva

Sanzioni pecuniarie fino a 1500 euro e sospensione dell’attività per chi non ottempera all’obbligo di dotarsi di un lettore di carte di pagamento POS e di accettare pagamenti elettronici per importi superiori ai 30 euro. E’ quanto prevede il disegno di legge 1747 ora in esame nelle aule parlamentari.

Benefici e sanzioni per indurre gli esercenti a adeguarsi all'obbligo del POS

Dallo scorso 30 luglio è entrato in vigore l’obbligo per commercianti, artigiani, imprese e studi professionali, di dotarsi di un lettore POS di carte di credito e di debito e di accettare pagamenti elettronici per importi superiori a 30 euro.

Inizialmente però non è stata stabilita alcuna sanzione per chi non si adeguasse all’obbligo, mentre i piccoli esercenti non hanno visto di buon occhio la norma, che avrebbe potuto far lievitare i costi per la loro attività, come documentato nell’articolo Al via l’obbligo del POS per professionisti: niente sanzioni però.
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Ne è seguito un lungo dibattito che ha indotto il Governo ad aprire un tavolo con le associazioni di categoria al fine di trovare delle soluzioni che rendessero meno oneroso l’adempimento degli obblighi di legge (si suggerisce in merito la lettura dell’articolo Obbligo del POS, interviene il Governo).

Non del tutto risolta la questione, l’obbligo è rimasto senza sanzioni per diversi mesi e l’obiettivo sperato, di incrementare l’uso dei pagamenti con via POS, sostanzialmente non è stato raggiunto. Ora sembra che le cose stiano per cambiare. Infatti è stata presentato una proposta di legge al Senato su iniziativa dei senatori Aiello, Gentile, Bilardi e Di Giacomo che prevede sanzioni e benefici.

E’ prevista innanzitutto una detrazione dall’imponibile reddituale del costo in percentuale per ogni transazione eseguita tramite POS. Chi si farà trovare sprovvisto di lettore POS subirà un’ammenda di 500 euro e l’assegnazione di un termine di 30 giorni per l’adeguamento all’obbligo e 60 giorni per la comunicazione alla Guardia di Finanza dell’avvenuta installazione del dispositivo.

Nel caso in cui non ottemperi a queste disposizioni, l’esercente subirà una seconda ammenda di 1000 euro, con l’assegnazione di un ulteriore mese di tempo per adeguarsi.
Se l’inottemperanza persiste scatta la sospensione dell’attività professionale o commerciale sino a che l’esercente non si adegui alla normativa.

Gli autori del progetto di legge hanno voluto unire un sistema sanzionatorio ad uno premiale che agevola gli esercenti che decidano di adeguarsi.

“Questo DDL – ha commentato Aiello – è chiaramente volto a premiare i professionisti ma al contempo contiene tutte le forme di tutela per il consumatore o il fruitore del servizio nel caso venga negata la legittima possibilità di procedere al pagamento mediante gli strumenti elettronici previsti dalla legge”.

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