Obbligo del conto corrente condominiale, le novità

Il Decreto Salva Italia ha introdotto l’obbligo di disporre di un conto corrente intestato al condominio per la gestione delle varie spese, che scatta il prossimo 18 giugno. In questa maniera, ogni condominio -inteso come persona giuridica- avrà il proprio conto corrente, per lo stesso motivo per il quale sono stati introdotti i conti di base, cioè per il divieto di utilizzare contanti per le operazioni che superano i 1.000 euro. Scopri tutte le novità sui conti correnti condominiali.

Confronta Conti Correnti

conti correnti condominiali

Il 18 giugno 2013 scatta l’obbligo, previsto dal Decreto Salva Italia, di disporre di conti correnti condominiali per la gestione delle spese di un condominio. Alla base dell’obbligatorietà il divieto di effettuare pagamenti in contanti oltre i 1.000 euro.

Gli amministratori di condomini dunque, per gestire le spese di importi superiori ai 1.000 euro dovranno servirsi di bonifici e assegni non trasferibili e intestati alla persona giuridica “condominio”, ad esempio per pagare fornitori di beni o servizi oppure per riscuotere dai condomini le quote per le spese.

In caso l’amministratore non rispettasse questa norma, il mandato gli verrebbe revocato. Nello specifico, l’amministratore dovrà eseguire ogni operazione che riguarda movimentazione di liquidità, verso soggetti terzi per il condominio o, all’inversa, verso il condominio da soggetti terzi, attraverso un conto corrente condominiale.

Conto corrente condominiale: come funziona?

Ogni condomino goderà del pieno diritto di prendere visione dell’estratto conto, e l’amministratore dovrà naturalmente consegnare tutta la documentazione all’assemblea condominiale una volta finito il suo incarico.

L’amministratore, tra l’altro, non ha diritto ad alcun compenso aggiuntivo per la gestione del conto corrente condominiale; per l’apertura del conto corrente condominiale dovrà recarsi presso la banca scelta o alle Poste munito di una copia della delibera dell’assemblea condominiale dove sia segnalata la seguente informazione:

  • la nomina dell’amministratore e la durata del suo incarico;
  • l’autorizzazione all’apertura del conto corrente condominiale;
  • i poteri conferiti all’amministratore in ordine all’apertura e gestione del conto;
  • una copia del regolamento  e il codice fiscale condominiale.

Come scegliere il conto più conveniente

L’amministratore quindi sarà il responsabile della gestione del conto corrente condominiale; ma è un diritto dei condomini scegliere il conto corrente più conveniente e proporlo in assemblea.

Ad esempio, si può scegliere un conto corrente a zero spese per risparmiare sulle spese condominiali, meglio ancora se il conto non prevede il pagamento dell’imposta di bollo a carico del cliente.

Per questo motivo, vi consigliamo di utilizzare il nostro comparatore gratuito per mettere a confronto i migliori conti correnti e trovare quello che meglio si adatta alle vostre esigenze e quelle di tutto il condominio.

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