No agli allarmismi per l’aumento Rc auto: parla Enrico De Vita

Enrico De Vita, Editorialista di AutoMoto, si esprime sull’andamento dei prezzi per l’Rc auto. L’aumento delle tariffe assicurative per il 2015 – argomento molto discusso sui quotidiani cartacei e online – rientrerebbe a detta dell’esperto nella stessa logica del bonus/malus e per questo non deve creare allarmismi. I prezzi saliranno infatti per 1,5 milioni di assicurati su 37 milioni: una cifra che si riferisce a quanti hanno denunciato sinistri lo scorso anno. 

Le tariffe cambiano per effetto del bonus malus, tutto dipende dai sinistri denunciati

Altro che aumento Rc auto: esistono tutte le condizioni affinché le assicurazioni pratichino sconti consistenti. Questa è l’opinione di Enrico De Vita, esperto di sicurezza stradale ed Editorialista di AutoMoto. L’allarmismo divulgato in rete e dai giornali partirebbe da una visione errata dello stesso concetto di assicurazione, che non tiene conto del sistema bonus/malus e classi di merito.

Il rincaro delle tariffe assicurazioni è un fenomeno reale e innegabile ma non riguarda indifferentemente tutti gli automobilisti. Solo chi avrà denunciato o avuto colpa in sinistri lo scorso anno subirà un sensibile aumento dei prezzi (il 4% di 37 milioni di assicurati) mentre per gli automobilisti virtuosi, sempre in applicazione del sistema bonus/malus, le assicurazioni rimarranno pressoché stabili.

Ciò che denuncia De Vita in realtà è l’applicazione in media di tariffe troppo alte anche agli automobilisti virtuosi, costi ben superiori agli standard europei e non omogenei sul territorio. Il calo del traffico, dei consumi carburante (si percorrono in media il 30% di km in meno all’anno rispetto a cinque anni fa) e proporzionalmente dei sinistri dovrebbe consentire sconti anziché aumenti.
Confronta preventivi RC auto
Il mercato assicurativo è inoltre pieno di contraddizioni: ” Con l’assicurazione per esempio noi tutti paghiamo il servizio sanitario nazionale, che si deve occupare dei feriti e delle conseguenze degli incidenti stradali. Paghiamo poi un ulteriore quota aggiuntiva sulla polizza per alimentare un fondo costituito per risarcire le vittime di incidenti provocati da ignoti. Tutto questo è anacronistico per il mercato assicurativo “ afferma De Vita.

L’Editoriale ricorda che ad aprile 2015 verrà attivata la banca dati assicurazioni, un sistema che consentirà alla Autorità di combattere le truffe assicurative rintracciando velocemente chi circola senza Rc auto. L’efficienza dello strumento potrebbe incidere anche sul ribasso delle tariffe che già ora comunque possono essere definite concorrenziali.

Infine De Vita suggerisce gli strumenti per migliorare il settore Rc auto ed orientarlo verso maggiore equità. Bisogna disincentivare le truffe, e in generale chi inscena falsi sinistri o tenta di gonfiare i risarcimenti, ma soprattutto, premiare con sconti gli automobilisti virtuosi.

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