Mutui Inpdap: ancora possibile richiederli?

L’Indpap è stato “assorbito” dall’Inps. In conseguenza di ciò, le attività creditizie dell’Inpdap sono passate in capo all’Istituto nazionale di previdenza sociale, che eroga prestiti e mutui in favore degli iscritti alla gestione pubblica. Dunque, in relazione ai mutui Inpdap: ancora possibile richiederlo?

mutuo inpdap
Il Mutuo Inpdap diventa Mutuo Inps: ecco cosa cambia (e cosa no)

Alla domanda Mutui Inpdap: ancora possibile richiederlo è dunque possibile rispondere in maniera positiva, a patto di considerare quali “mutui Inpdap” quelli oggi disponibili presso l’Inps in favore degli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Ma con quali caratteristiche?

A cosa serve il ?

Il mutuo è concesso per acquisto, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà, di un alloggio non considerato abitazione di lusso ai sensi del DM 2 agosto 1969, n. 1072 e destinato a residenza dell’iscritto e del suo nucleo familiare, come definito all’art. 6, nei limiti di 300 mila euro.

È inoltre concesso per l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, adattamento, ampliamento, trasformazione o ristrutturazione dell’unico alloggio di proprietà dell’iscritto, ovvero dell’iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, per il 40% del valore dell’immobile attribuito in perizia estimativa, e non superiore a 150 mila euro.

È infine concesso per acquisto ovvero costruzione in proprio di un box auto/posto auto, da utilizzare come pertinenza dell’alloggio di proprietà dell’iscritto, ovvero dell’iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, distante non più di cinquecento metri dall’alloggio stesso, nel limite di 75 mila euro.

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A chi spetta

Il mutuo ex Inpdap spetta agli iscritti in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato e ai pensionati iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, con una anzianità di iscrizione non inferiore a un anno, eventualmente comprensiva di periodi di servizio a tempo determinato. Gli iscritti in attività di servizio devono, all’atto della domanda, essere titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Come richiederlo

Per richiedere il finanziamento è sufficiente presentare apposita domanda (corredata con gli allegati previsti) dal 1 al 10 gennaio, dal 1 al 10 maggio e dal 1 al 10 settembre di ogni anno, per via telematica.

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A che tasso

Attualmente il finanziamento è concesso a un tasso fisso del 2,95%. In alternativa è possibile richiedere l’applicazione di un tasso di interesse variabile, pari all’Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base, rilevato al 30 giugno o al 31 dicembre del semestre precedente ed applicato sul debito residuo a tale data.

Nel proprio sito l’Inps ricorda che il tasso di interesse, su richiesta del mutuatario, può passare da fisso a variabile e viceversa, per una sola volta durante il periodo di ammortamento e decorsi due anni dal perfezionamento del contratto di mutuo. Questa opportunità potrà essere esercitata, anche dagli iscritti che già beneficiano di un mutuo erogato dall’Istituto, in questi casi la domanda, va effettuata inderogabilmente, entro sei mesi dall’entrata in vigore del vigente regolamento e quindi dal 1 Ottobre 2015 al 31 Marzo 2016.

Come rimborsarlo

Il rimborso del finanziamento avverrà mediante rispetto di un piano di ammortamento alla francese, con rate semestrali. La durata dei mutui è fissata in 10, 15, 20, 25 o 30 anni tranne che per gli iscritti che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto 65 anni, per i quali la durata massima richiedibile è di 15 anni. Il pagamento delle rate di ammortamento avverrà attraverso MAV precompilati.

Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il sito internet Inps, o recarsi presso l’ufficio Inps più vicino a casa vostra.

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