Mutui casa: la guida alla richiesta

Richiedere un mutuo casa è un’operazione che crea un pizzico di tensione nel futuro debitore: trattandosi di una transazione importante (per importi e natura della stessa), il rischio di “sbagliare” e di subirne le conseguenze nel lungo termine è abbastanza ampio. Cerchiamo dunque di introdurre, per i mutui casa: la guida alla richiesta.

mutuo casa
Una guida, passo per passo, all'ottenimento del mutuo

In questo approfondimento sui “Mutui casa: la guida alla richiesta” procederemo per step. Cominciamo dalla scelta della banca.

Scegliere la giusta banca

Per scegliere la giusta banca, SosTariffe.it è al vostro fianco: utilizzando il nostro comparatore riuscirete infatti a individuare la migliore soluzione per le vostre tasche, arrivando alla scelta dell’istituto di credito che meglio di altri riesce a proporre un servizio di credito sufficientemente flessibile da adattarsi perfettamente alle vostre velleità di finanziamento. Una chiara sintesi del costo dell’operazione vi permetterà altresì di analizzare in modo intuitivo e istantaneo il mutuo economicamente più conveniente.

Per poter utilizzare proficuamente il nostro comparatore sarà sufficiente inserire alcuni dati basilari, come l’importo richiesto e la preferenza per la forma tecnica di tasso, e attendere pochi istanti: in breve, sarà possibile analizzare il risultato del confronto di alcune delle migliori banche attualmente in circolazione e, di seguito, scoprire tutti i dettagli sulla proposta creditizia dell’istituto.

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Come richiedere il mutuo

Una volta che è stata individuata la banca più “conveniente”, possiamo procedere alla compilazione della domanda di finanziamento. Sebbene i moduli subiscano variazioni da banca a banca, nella domanda di mutuo verranno sempre indicate alcune informazioni fondamentali come i dati del richiedente, la sua residenza, la composizione del nucleo familiare, l’occupazione attuale, l’anzianità di servizio, il settore di riferimento, il reddito netto, la descrizione delle unità da acquistare, il valore, e così via.

Contestualmente alla domanda di mutuo dovrà altresì essere sottoscritto il consenso al trattamento dei dati personali, e la consapevolezza che gli stessi verranno utilizzati per poter indagare il proprio profilo creditizio nelle principali Centrali Rischi di cui la banca si avvale nella propria istruttoria del merito creditizio, e dove figura la storia recente del debitore in termini di finanziamenti richiesti, restituiti o morosità in atto.

L’analisi di fattibilità

Una volta completata la domanda, l’istituto di credito potrà già essere in grado di compiere una prima analisi di fattibilità che, per quanto ovvio, non può certamente definirsi similare a una delibera. Si tratta tuttavia di un primo orientamento sulla concedibilità o meno del mutuo, sulla base del reddito netto del richiedente, del valore dell’immobile, della presenza delle garanzie supplementari (si pensi alla fideiussione di un genitore) e sul rispetto delle proporzioni previste dalla banca (ad esempio, quella tra l’importo della rata del mutuo e il reddito netto, con un rapporto che non dovrebbe superare il 30%).

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Quali documenti allegare

Alla domanda di finanziamento dovranno essere allegati alcuni documenti diversi a seconda dell’operazione da porre in essere e alla tipologia di richiedente. Per i lavoratori dipendenti saranno ad esempio richieste le ultime buste paga e il modello CUD, mentre per i lavoratori autonomi sarà domandata una copia del modello Unico, l’estratto della Camera di Commercio, l’iscrizione a eventuali Albi professionali. Costituiscono ulteriori documenti la copia del compromesso, la planimetria, la copia del certificato di abitabilità, l’atto di provenienza.

Nel caso in cui il finanziamento coinvolga anche un fideiussore, i documenti di identità in corso di validità e i documenti comprovanti il reddito dovranno riguardare anche quest’ultimo, a corredo della pratica di mutuo, e a completamento degli elementi utili per poter effettuare l’istruttoria.

La delibera della banca

A questo punto, e solamente dopo aver acquisito la documentazione completa e aver richiesto la perizia al proprio tecnico di riferimento, la banca effettuerà un’analisi istruttoria per comprendere se il mutuo sia o meno concedibile. La delibera positiva dell’istituto di credito permetterà al richiedente di poter fissare la data di stipula dell’atto pubblico di mutuo. Per quanto intuibile, anche un’eventuale delibera negativa, così come una maggiore richiesta di informazioni in sede di istruttoria, verranno domandati con puntualità al richiedente il mutuo, al fine di agevolare l’assunzione di una delibera finale.

Stipula del contratto di mutuo

Una volta ottenuta la delibera positiva, si passa alla stipula del contratto di mutuo, ultimo step del procedimento iniziato con la sottoscrizione della proposta di acquisto, e passato attraverso la richiesta del mutuo. Il finanziamento verrà stipulato davanti a un notaio e dovrà essere redatto per atto pubblico.

Di norma, unitamente alla sottoscrizione dell’atto di mutuo e di compravendita immobiliare, viene costituita ipoteca (di solito, di primo grado) in favore della banca, sull’unità immobiliare protagonista del finanziamento. L’iscrizione ipotecaria avverrà per un importo maggiore del solo capitale erogato (di norma, almeno il 150%) poiché punta a coprire anche l’importo degli interessi debitori, degli interessi di mora, dei premi assicurativi, degli oneri erariali, delle spese giudiziali eventualmente sostenute, e altre voci di onerosità.

Come viene erogata la somma

Il contratto di mutuo è generalmente inquadrato nella forma tecnica del contratto unico. Ne consegue che l’erogazione della somma che l’istituto di credito concede in prestito al proprio cliente avverrà in un’unica transazione, contestuale alla stipula dell’atto. Tuttavia, la somma sarà riversata dal cliente alla banca a titolo di deposito a garanzia dell’iscrizione ipotecaria. La somma sarà definitivamente riconsegnata al mutuatario nell’arco dei dieci giorni successivi, tempo utile per poter consolidare l’ipoteca. Non è raro, tuttavia, che si possa procedere ad accorciare ulteriormente i tempi, creando un contestualità tra l’erogazione del finanziamento dalla banca al richiedente, e il pagamento della somma determinata dalla compravendita dal richiedente al venditore.

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