Moto e auto al Sud, Mo bast: “Razzismo assicurativo”

C’è un’associazione dei consumatori che, come capirete anche dal nome, si schiera apertamente dalla parte degli assicurati napoletani: Mo bast. Cioè, adesso basta. L’associazione mira a combattere quelle che ha di recente definito discriminazioni assicurative: al Sud, specie a Napoli e dintorni, i meridionali pagano tariffe Rca stellari, spesso senza motivo

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Una vecchia diatriba

Le Assicurazioni, da sempre, si difendono dicendo che le Rca sono salate in certe zone del Meridione a causa delle frodi e del numero incidenti, oltre che dei risarcimenti sempre elevati per i danni alle auto e alle cose, e per le lesioni fisiche.

Ma Mo bast adesso denuncia: “Nel valutare l’operato delle Assicurazioni, teniamo ben presente cosa siano e per quale motivo siano nate: sono industrie del rischio che, grazie al principio di mutualità, riescono a ‘spalmare’ il rischio stesso, contratto dal cliente, sul maggior numero di assicurati al fine di danneggiare il meno possibile la clientela tutta. C’è razzismo assicurativo verso i clienti del Sud”.

L’attacco frontale

Di contro, dice Mo bast, le Compagnie assicurative oggi si vedono come player del mondo finanziario, sono delle SpA e poco hanno a che vedere con il concetto di mutualità.

E ancora, sostiene l’associazione: per motivi puramente commerciali, tendenti ad acquisire clientela in rami molto più remunerativi di quelli Rc auto, hanno variato il metodo di calcolo delle tariffe, togliendo al calcolo “geolocalizzato del rischio” anche il fattore mutualistico, non spalmando il costo del rischio sull’intero territorio nazionale ma recintandolo nello stesso territorio ove veniva calcolato il rischio.

Insomma, al Sud pagano tutti, e tanto: il caro-risarcimenti si riflette solo nel Mezzogiorno, e non in tutta Italia. “Da questa forzatura – dice Mo Bast – palesemente discriminatoria ed eticamente immorale (e forse illegale, visto che la licenza è su base nazionale) nascono differenze come quella tra Napoli e Milano”.

Pagano anche i virtuosi

Uno dei problemi, secondo Mo bast, è che a pagare prezzi Rca elevatissimi per auto e moto siano anche i guidatori virtuosi, ossia quelli che hanno maturato la prima classe di merito per non aver mai causato sinistri.

Se magari è giusto alzare le tariffe per chi è in odore di frode, o per chi causa un numero elevato di sinistri, l’automobilista onesto e prudente dovrebbe invece essere premiato con un prezzo basso.

Un meccanismo strano

In effetti, il meccanismo del bonus-malus si è deformato nel tempo, in Italia. Prima, chi causava incidenti veniva legittimamente penalizzato con un malus: la tariffa Rca saliva. Adesso, questo è rimasto e si è aggravato: il prezzo sale moltissimo. Non solo: chi non provoca sinistri dovrebbe ricevere un bonus, un ribasso tariffario. E invece subisce un malus anch’egli. Per paradosso, da sistema bonus-malus s’è passati a sistema malus-malus.

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