Modifiche unilaterali per luce e gas: il blocco termina a Giugno 2023

Si avvicina la data di scadenza per il provvedimento relativo al blocco alle modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas stipulati nel Mercato Libero. Il blocco, dopo la proroga arrivata sul finire dello scorso anno, termina il prossimo 30 giugno 2023. Si tratta di un campanello d'allarme per i consumatori anche se, in questo momento, la maggior parte dei fornitori non ha bisogno di rimodulare i contratti (aumentando i prezzi). Ecco tutti i dettagli in merito.

In 30 secondi

Termina il blocco alle modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas
  • il provvedimento del Governo non sarà più valido dal 1° luglio 2023
  • in questo momento il rischio di rimodulazione è più basso rispetto allo scorso anno
  • in caso di modifica unilaterale, i consumatori possono cambiare fornitore gratis scegliendo una delle migliori offerte luce e gas
Modifiche unilaterali per luce e gas: il blocco termina a Giugno 2023

Una delle misure adottate dal Governo Draghi contro la crisi energetica è stato il blocco alle modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas del Mercato Libero. Il blocco, inizialmente valido fino a fine aprile, è stato esteso fino alla fine di giugno con un provvedimento del nuovo Governo arrivato sul finire dello scorso anno. L’estensione è valida fino al prossimo 30 giugno 2023.

Tra circa due settimane, quindi, il blocco non sarà più attivo e i contratti di fornitura potranno essere rimodulati dai fornitori. Salvo ulteriori proroghe, che a questo punto appaiono improbabili, per i consumatori tornerà il rischio di registrare degli aumenti in bolletta nel corso dei prossimi mesi. Si tratta, però, di un rischio nettamente più basso rispetto allo scorso anno.

La crisi energetica continua ma i prezzi di luce e gas all’ingrosso sono crollati nel corso degli ultimi 6 mesi. Il mercato, quindi, è cambiato profondamente rispetto al 2022, garantendo maggiore stabilità ai fornitori. Come vedremo, infatti, per gli utenti finali ci sono ora meno rischi di registrare una modifica unilaterale, almeno nel prossimo futuro. Ecco i dettagli sulla situazione.

Controlla i tuoi consumi e scopri il risparmio Seleziona i tuoi elettrodomestici

Termina il blocco alle modifiche unilaterali di luce e gas: cosa succede da luglio 2023

3 COSE DA SAPERE SUL BLOCCO DELLE MODIFICHE UNILATERALI
1. Il blocco è stato voluto dal Governo Draghi e poi prorogato dal Governo Meloni
2. Il provvedimento termina il 30 giugno 2023
3. Una rimodulazione deve essere comunicata con almeno 2 mesi di anticipo

Il provvedimento del Governo si esaurirà il prossimo 30 giugno 2023. Di conseguenza, a partire dal 1° luglio 2023 sarà possibile per i fornitori applicare delle modifiche unilaterali ai contratti di luce e gas del Mercato Libero. Tali modifiche, naturalmente, devono rispettare le normative vigente e, quindi, devono essere annunciate con largo anticipo con una comunicazione riportata in bolletta in cui si chiarisce la natura della modifica oltre che le tempistiche di applicazione.

Per i consumatori, quindi, torna di grande importanza controllare le bollette inviate dal proprio fornitore e non solo per verificare i consumi fatturati e l’importo da pagare. Ogni bolletta, infatti, include una sezione “comunicazioni” in cui il fornitore ha il dovere di informare il cliente in merito a tutto novità legate al contratto in essere (modifiche normative, composizione del mix energetico, provvedimenti straordinari dell’Autorità e altro ancora).

Eventuali rimodulazioni saranno, quindi, anticipate da una comunicazione inclusa in questa sezione della bolletta. Basterà consultare tale sezione ad ogni nuova bolletta emessa per verificare la presenza di future modifiche delle condizioni contrattuali. In questo modo, gli utenti hanno la possibilità di prevenire i rincari e evitare le modifiche passando a tariffe più convenienti.

Controlla i tuoi consumi e scopri il risparmio Per quali scopi utilizzi il gas?

Oggi il rischio di registrare una rimodulazione luce e gas è più basso

Rispetto allo scorso anno, quando il Governo Draghi introdusse il provvedimento che bloccò sul nascere le iniziative di diversi fornitori, pronti ad incrementare unilateralmente i prezzi ai loro clienti, oggi il mercato presenta uno scenario completamente differente. I prezzi all’ingrosso, infatti, sono crollati rispetto all’estate scorsa. La conferma arriva dall’andamento degli indici del mercato all’ingrosso, il PUN per la luce e il PSV per il gas:

  • il PUN dell’energia elettrica è pari a 0,105 €/kWh a maggio 2023 mentre a giugno 2022 era pari 0,271 €/kWh ma ad agosto 2022 ha raggiunto il massimo storico di 0,543 €/kWh
  • il PSV del gas naturale è pari a 0,364 €/Smc a maggio 2023 mentre a giugno 2022 era pari a 1,098 €/Smc  ma ad agosto 2022 ha raggiunto il massimo storico di 2,498 €/Smc

Un mercato più stabile e con quotazioni all’ingrosso più basse, come sta accadendo attualmente, riduce il rischio di rimodulazioni. C’è poi un altro elemento che rende meno probabili le rimodulazioni tariffarie in questo momento:

  • la maggior parte delle tariffe attivate negli ultimi 12 mesi sono tariffe indicizzate e, quindi, con un prezzo dell’energia legato all’andamento del mercato all’ingrosso; tariffe di questo tipo permettono ai fornitori di non correre il rischio di dover vendere l’energia ad un prezzo più basso rispetto a quello a cui viene acquistata sul mercato all’ingrosso
  • le tariffe a prezzo bloccato attivate prima dell’inizio della crisi energetica (inizio estate 2021) hanno terminato il periodo di prezzo bloccato (rimangono solo poche tariffe con prezzo bloccato per 36 mesi a presentare condizioni tariffarie pre-crisi ma si tratta di casi isolati);

Di conseguenza, le tariffe “a rischio rimodulazione” sono davvero poche. Per la maggior parte degli utenti, quindi, la fine del periodo di blocco alle rimodulazioni di luce e gas non dovrebbe comportare alcun problema, almeno nel breve periodo. Le cose, naturalmente, potrebbero cambiare in futuro e resta sempre importantissimo monitorare le comunicazioni da parte del fornitore in modo da evitare eventuali aumenti.

Cosa fare in caso di rimodulazione di un contratto luce o gas?

Le rimodulazioni di un contratto luce e gas, a partire dal prossimo luglio, anche se improbabili, sono una possibilità da mettere in conto. Per gli utenti, in ogni caso, non ci sono rischi: una rimodulazione può essere evitata facilmente. Ecco le cose da fare:

  • consultare con attenzione ogni bolletta inviata dal proprio fornitore, leggendo la sezionecomunicazioni” per verificare la presenza di una rimodulazione che, come prevede la normativa, non potrà essere applicata prima di 2 mesi dall’invio della comunicazione stessa
  • recuperare il codice POD per la luce oppure il codice PDR per il gas; questi codici permettono di identificare in modo univoco la propria fornitura e sono sempre riportati in bolletta
  • accedere al comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas in modo da individuare la tariffa più conveniente del momento che potrà poi essere attivata direttamente online, raggiungendo il sito del fornitore

L’attivazione di una nuova tariffa luce o gas è sempre gratuita e avviene senza interruzione della fornitura. Per completare l’operazione è sufficiente avere a disposizione i dati anagrafici dell’intestatario del contratto oltre che i dati della fornitura (i già citati codici POD e PDR).

Per accedere alla comparazione è possibile seguire il link qui di sotto:

Scopri qui le migliori offerte luce e gas »

Per accedere alla comparazione è sufficiente inserire una stima del proprio consumo annuo (il dato è riportato in bolletta ma può essere calcolato grazie al tool integrato nel comparatore). Per ottenere assistenza nella scelta e nell’attivazione di una nuova tariffa luce o gas più conveniente è possibile affidarsi al servizio di consulenza di SOStariffe.it, disponibile al numero 02 5005 111.