Manovra finanziaria 2012: ICI, IVA, IRPEF, riforme fiscali e piano pensioni

La manovra finanziaria approvata dal governo Monti, meglio nota anche come “Manovra Salva Italia” rappresenta senza nessun dubbio una delle manovre fiscali più imponenti negli ultimi anni che introdurrà numerose varianti fiscali ai singoli contribuenti.
Viste le numerose novità qui di seguito verranno analizzati i maggiori punti di interesse che andranno ad influire sulle tassazioni ai singoli cittadini e sulle aziende che operano in Italia.

IMU

IMU, ossia l‘Imposta Municipale Unica sulla casa, è la nuova imposta che andrà a tassare tutti i proprietari di abitazioni. Un ritorno dell’ICI che però prevede un aumento del 60% sulla tassazione, una percentuale non indifferente soprattutto se si considerano seconde e terze case, ma ache comunque rispetto al 2011, andrà notevolmente ad intaccare il budget familiare.
La nuova imposta, essendo di natura municipale e quindi basandosi per la riscossione sugli archivi comunali e sulle risorse umane a sua disposizione, prevede che lo stesso Comune di residenza o in cui è allocato l’immobile, possa calcolare l’aliquota relativa che potrà oscillare tra lo 0,2 e lo 0,6%.
Sono previste comunque delle detrazioni relative ai figli a carico. Nel dettaglio la detrazione complessiva prevede un primo taglio di 200 euro e ulteriori 50 euro per ogni figlio residente nell’abitazione con età inferiore ai 26 anni.

 

Riforma delle pensioni

La tanto sofferta riforma delle pensioni che ha visto passare il congedo pensionistico da un metodo retributivo a quello contributivo per tutti i lavoratori italiani da Gennaio, sarà sicuramente una delle riforme più pensanti sia per i lavoratori che per le aziende che con l’aumento dell’età pensionabile non potranno più usufruire delle finestre di congedo o agganciare la pensione ad un periodo di cassaintegrazione come successo per molte aziende negli scorsi due o tre anni.
Tecnicamente dal 1° gennaio 2012 gli uomini potranno ricevere la pensione di anzianità con minimo 42 anni di lavoro mentre le donne con 41 anni a carico. Per giungere alle previsioni finali di congedo per anzianità lavorativa dal gennaio 2012 per ogni mese le tempistiche andranno ad aumentare di un anno fino a raggiungere l’obiettivo finale di innalzamento di età pensionistica ossia i 66 anni nel 2018 per tutti.
Per gli uomini non sarà più possibile usufruire delle finestre di uscita ma il congedo sarà possibile dai 66 anni di età con 42 di contribusione, mentre per le donne con 41 anni di contribuzione e 62 di età nel settore privato e 65 nel settore pubblico. 66 anni di età sono invece necessari per i lavoratori autonomi.
Per quanto riguarda gli importi delle pensioni per il 2012 sono stati previsti dei cambiamenti relativi alle pensioni più corpose a cui verrà applicata la tassa di solidarietà, rimarrà comunque possibile pagare in contanti le pensioni fino a 1000 euro e, in particolare in relazione a quelle minime, verrà bloccato il tasso di inflazione.

IVA

L’imposta sul valore aggiunto, già reduce da un recente aumento, subirà ulteriori modifiche a partire dal settembre 2012 quando le aliquote vedranno un aumento del 10% e del 21% attraverso la clausola di salvaguardia che dovrebbe prevenire i tagli alle agevolazioni fiscali e assistenzali per le fasce più povere della cittadinanza.

IRPEF

L’IRPEF è una delle imposte che è stata mantenuta invariata a livello nazionale anche se vi saranno delle maggiorazioni a livello regionale. L’addizionale regionale infatti salirà dallo 0,9% all’1,23% per favorire il funzionamento della sanità ragionale e dei servizi assistenziali seguiti direttamente dagli enti regionali.
L’incremento della tassa IRPEF sarà attivo già dalla busta paga di gennaio di dipendenti e pensionati che vedranno aumentare la detrazione relativa del 33%.

Riforme fiscali su altri settori

Tra le nuove normative di natura fiscale introdotte vi sono anche alcune che vanno a tassare le fasce di reddito o i proprietari di determinati beni di lusso, indicati in maniera precisa dal testo della norma.

E’ infatti previsto un extrabollo per le automobili considerate di lusso, superiori ai 185 kw con 20 euro per ogni kw superiore a tale soglia, e per detentori di posto barca, che verrà tassato dai 5 ai 703 euro al giorno, e aerei ad uso privato la cui tassazione per peso al decollo dale a 7,55 euro. Anche i possessori di case all’estero verranno tassati per la loro proprietà con un’imposta pari al 7,6 per mille del valore di mercato.
Una tassazione ulteriore avverrà anche nei confronti di chi fa rientrare capitali in Italia ai quali verrà aumentato lo scudo fiscale rispetto a quello del 4% previsto dalla normativa del precedente governo. Ai capitali verranno infatti applicate maggiorazioni del 1,5% sullo scudo fiscale per prevnire quella che viene definita l'”evasione di lusso”. Sparisce inoltre l’imposta di bollo per conti correnti con giacenza inferiore ai 5 mila euro mentre per le aziende l’imposta è stata fissata a 100 euro, a fronte dei 73,8 precedenti.
Nel settore dei pagamenti invece ci saranno novità volte a favorire la tracciabilità dei capitali e quindi non saranno permessi pagamenti in contanti per cifre superiori a 1000 euro.
Da gennaio inoltre è entrato in vigore l’obbligo di certificazione energetica per tutti gli immobili in compravendita che riporta direttamente all’Indice di prestazione energetica per testare tutti gli interventi che sono stati fatti a garanzia della prevenzione alle dispersioni di calore ed energia.

 

 

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