Manovra anti-crisi BCE: tutte le decisioni

Di recente, il Consiglio direttivo della BCE ha preso delle decisioni importanti in materia di economia europea. Sicuramente la più famosa è il taglio ai tassi d’interesse sui depositi, diventati negativi per la prima volta nella storia della BCE, ma ci sono altre decisioni che riguardano le operazioni di mercato, cooperazione internazionale, disposizioni legislative, vigilanza bancaria e governance interna.

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Tutte le misure adottate dalla BCE in questo ultimo mese

Lo scorso 5 giugno, il Consiglio direttivo della BCE ha apportato delle modifiche al quadro normativo dell’Eurosistema in vista dell’applicazione del tasso di interesse negativo sui depositi presso la banca centrale.

In particolare, la Decisione BCE/2014/23 prevede i necessari aggiustamenti delle norme in materia di remunerazione dei depositi, dei saldi e delle riserve in eccesso.

Il Consiglio direttivo ha altresì adottato altri atti, riguardanti un sistema di trasferimento espresso transeuropeo automatizzato di regolamento lordo in tempo reale, la gestione di attività e passività nazionali da parte delle banche centrali nazionali e la distribuzione del reddito monetario delle banche centrali nazionali degli Stati membri la cui moneta è l’euro.

Tutti questi atti giuridici sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’UE e nel sito Internet della BCE.

Il 30 maggio il Consiglio direttivo ha deciso di continuare a mettere a disposizione delle controparti operazioni di immissione di liquidità in dollari statunitensi con scadenza a sette giorni. Successivamente, lo scorso 17 giugno è stato diramato un annuncio coordinato con altre banche centrali; il calendario indicativo per i prossimi tre mesi sarà pubblicato nel sito Internet della BCE.

Operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema

Il 5 giugno si è deciso di continuare a condurre le operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema attraverso aste a tasso fisso con piena aggiudicazione degli importi richiesti, almeno fino a dicembre 2016, termine previsto del periodo di mantenimento delle riserve dell’Eurosistema.

Sono state istituite operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine, con l’obiettivo di migliorare l’erogazione di prestiti a favore del settore privato, esclusi i prestiti concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni.

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Anche il 5 giugno il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di intensificare i lavori preparatori relativi all’acquisto definitivo di attività cartolarizzate (asset-backed securities, ABS), e adottato dei pareri su proposte di disposizioni legislative in diversi Paesi europei, riguardanti:

  • la restrizione di pagamenti e incassi in contante in Romania;
  • la remunerazione del personale e dei membri degli organi decisionali della Banca d’Italia e sul regime fiscale delle partecipazioni rivalutate;
  • l’accesso del pubblico a informazioni specifiche concernenti i crediti in sofferenza di talune banche in Slovenia;
  • l’organizzazione, alla vigilanza e alla solvibilità degli enti creditizi in Spagna;
  • i requisiti di liquidità a breve termine degli enti creditizi in Ungheria;
  • la remunerazione delle riserve minime in Lituania.
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Cooperazione europea e internazionale

In questi giorni il Consiglio direttivo ha autorizzato la pubblicazione della tredicesima edizione annuale del rapporto sul ruolo internazionale dell’euro, che valuta l’evoluzione dell’uso dell’euro da parte dei non residenti nell’area dell’euro nel corso del 2013. Il documento verrà pubblicato il 16 luglio sul sito Internet della BCE.

Decisioni di governance interna e vigilanza bancaria

Il 30 maggio il Consiglio direttivo BCE ha approvato il prolungamento per ulteriori 6 mesi, fino al 31 gennaio 2015, del mandato degli attuali membri del Comitato per T2S, la cui scadenza era prevista nel luglio 2014.

Il 2 giugno il Consiglio direttivo ha istituito un Gruppo di mediazione, che ha come obiettivo garantire la separazione tra la politica monetaria e i compiti di vigilanza. La sua funzione infatti sarà quella di risolvere divergenze di opinioni espresse dalle autorità competenti degli Stati membri partecipanti interessati, e in caso di obiezione del Consiglio direttivo a un progetto di decisione del Consiglio di vigilanza.

 

 

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