Luci Bagno: come risparmiare

Una delle zone della casa su cui a volte si presta meno attenzione all’illuminazione è il bagno. In questa zona della casa, che viene utilizzata solitamente per un tempo limitato del giorno, si finisce per installare apparecchiatura e lampade senza considerare attentamente il tema del risparmio energetico. Invece è bene prestare l’attenzione necessaria, visto che una scarsa attenzione in questo ambiente può di fatto sminuire il duro lavoro portato avanti in altri ambienti. Vediamo quindi come risparmiare anche nella scelta delle luci bagno.

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Luci bagno, come risparmiare senza rinunce

Non è detto che nell’ambiente in cui solitamente si passa poco tempo (sappiamo che non è così per tutti) si debba rinunciare al confort e ad un’illuminazione calda e confortevole. Per rendere il bagno un buon ambiente accogliente è sufficiente ricordare alcune accortezze specialmente nella scelta dell’illuminazione.

Scegliere bene vuol dire risparmiare

La scelta delle luci è fondamentale per il risparmio energetico, da accompagnare a buone offerte energia elettrica. Prima ancora di scegliere le luci bagno è bene optare per una scelta intelligente dei supporti che ospitano i porta lampade. Spesso nei bagni le luci sono incassate in mobiletti o specchi. Nella loro scelta è bene considerare:

  • posizione delle luci
  • compatibilità degli attacchi
  • possibilità di orientare le luci

Prestando attenzione a questi elementi sarà possibile in prima battuta avere una illuminazione ben disposta in tutta lo spazio. Sarà poi possibile montare luci facili da recuperare nel mercato (alcuni attacchi, specialmente quelli piccoli come l’attacco “e14” sono più difficile da reperire, anche se solitamente sono quelli più utilizzati nei bagni perché permettono di usare lampadine di dimensioni più contenute).  La possibilità di orientare le luci, andrà infine a garanzia di una illuminazione ottimale: sarà possibile effettuare regolazioni, a prescindere dalla posizione d’installazione iniziale.

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Il bagno, la patria dei faretti

La moda più recente ha portato a preferire l’installazione di faretti, in grado di dare quel tocco di intimità in più. In questo caso però la questione della compatibilità si fa più complicata. Esistono infatti molti tipi di faretto, con attacchi molto vari. In questo caso il costo in caso di cambio della lampadina può aumentare notevolmente. Tra i vari attacchi i più diffusi sono:

  • lampadine a blocco caratterizzate da attacco G10;
  • lampadine a bispina con attacco G4;
  • attacchi plug per lampade fluorescenti compatte,
  • R7S (Recessed Single Contact) con componenti SMD (Surface Mounting Device) che ospitano lampade a led.

E questi sono solo alcuni esempi. Inutile dire che anche in questo caso è preferibile optare per portalampade che prevedano l’utilizzo di lampadine facili da reperire in commercio. Lampadine con attacchi G4 ad esempio sono facilmente reperibili a prezzi molto economici. Anche gli attacchi G10 sono molto utilizzati, ma in questo caso viene sostituito l’intero bulbo con costi leggermente più elevati. In tal caso, quindi per risparmiare vale la pensa optare per una scelta oculata fin dall’inizio e considerare un’offerta energia elettrica nel mercato libero.

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Gli esperti di interior design, sanno poi che ci sono alcune piccole accortezze che permettono, proprio in bagno, di illuminare al meglio e spendendo meno. Il bagno è un ambiente che sicuramente ospita specchi, che come si sa sono riflettenti. Grazie a questa loro qualità sarà possibile diffondere il fascio di luce in maniera più efficace, riducendo la presenza di lampadine, a beneficio delle proprie tasche.

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