Luce e Gas: crollano i consumi in Italia, i dati del 2022

Uno degli effetti della crisi energetica è stato il calo dei consumi di luce e gas. Contenere, per quanto possibile, i consumi, evitando gli sprechi, ha permesso di attenuare gli effetti dell'aumento dei prezzi all'ingrosso dell'energia. In Italia, come confermato dalla recente Relazione Annuale di ARERA, si è registrato un calo significativo, sia per l'energia elettrica che per il gas naturale. Vediamo i dettagli completi.

In 30 secondi

La crisi energetica ha portato ad un calo dei consumi di luce e gas in Italia nel 2022
  • i consumi di energia elettrica sono calati del -2,9% tra i clienti residenziali
  • i consumi di gas naturale sono calati del -9,9%
Luce e Gas: crollano i consumi in Italia, i dati del 2022

Nel corso del 2022 si è registrato un drastico aumento dei prezzi di luce e gas. I rincari hanno portato ad un picco dei costi nell’estate del 2022 ma per tutto lo scorso anno si sono registrati livelli molto alti per quanto riguarda i prezzi all’ingrosso. Un primo rincari significativo è stato registrato soltanto nel corso dei primi mesi del 2023, con le quotazioni di luce e gas che, in questo momento, sembrano essersi stabilizzate su valori più accettabili (ma comunque nettamente più alti dei livelli pre-crisi).

I dati della Relazione Annuale di ARERA “fotografano” chiaramente l’impatto della crisi energetica sui consumi. Sia per la luce che per il gas si è registrata una tendenza alla riduzione dei consumi che può essere interpretata come un tentativo per ridurre al minimo l’impatto della crisi sulla spesa per l’energia. Naturalmente, la strada migliore per risparmiare resta sempre l’attivazione delle migliori offerte del Mercato Libero, facilmente individuabili tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas.

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Il calo dei consumi, però, resta una risposta “naturale” da parte degli utenti finali contro la crisi energetica, anche per via di una maggiore attenzione al contenimento degli sprechi. I dati ARERA confermano anche un calo netto delle rinnovabili in Italia (ma con un aumento del fotovoltaico) oltre che un calo dei consumi di gas a livello europeo con una modifica radicale dei canali di approvvigionamento. Ecco i dettagli emersi dalla Relazione Annuale di ARERA che fotografa l’andamento dei consumi in Italia nel corso del 2022, in parallelo alla crisi energetica.

Calano i consumi di luce e gas in Italia nel 2022: i dati di ARERA

3 COSE DA SAPERE SUL CALO DEI CONSUMI DI LUCE E GAS NEL 2022
1. I consumi di energia elettrica dei clienti residenziali in Italia sono calati del -3,9%
2. È crollato il contributo del fotovoltaico (-13,9%) a causa del calo dell’idroelettrico dovuto alla siccità
3. I consumi di gas in Italia hanno fatto registrare un calo del -9,9%

La crisi energetica ha portato ad una maggiore attenzione sul consumo di luce e gas e, quindi, ad un calo complessivo dei consumi nel corso del 2022. La conferma arriva dai dati forniti da ARERA. Vediamoli nel dettaglio:

Energia elettrica: consumi in calo del -2,8% per i clienti residenziali

Secondo quanto rivelato da ARERA, in Italia si è registrato un calo del -1,1% del consumo di energia elettrica. Questa flessibile è stata nettamente più marcata in ambito industriale, con un calo del -3,9%, oltre che nel settore residenziale, con un calo del -2,8%. In particolare, gli utenti residenziali sono riusciti a ridurre i consumi di energia elettrica nonostante una stagione estiva particolarmente calda che ha costretto ad un continuo ricorso ai condizionatori.

Da notare, inoltre, che ARERA sottolinea come la domanda nazionale di energia elettrica sia stata soddisfatta per l’86% del totale dalla produzione nazionale mentre la parte restante da importazioni. La produzione nazionale di energia elettrica è calata del -1% ma la produzione termoelettrica è aumentata del +7,9%. Da segnalare un calo delle rinnovabili (-13,9%) nonostante una crescita del fotovoltaico (+12,3%). Il calo è dovuto all’emergenza idrica che ha portato ad una riduzione dell’idroelettrico (-37,8%). Da segnalare anche un calo della generazione da bioenergie (-8,5%), da eolico (-1,8%) e da geotermico (-1,7%) rispetto al 2021.

Le rinnovabili hanno contributo “solo” per il 35% alla produzione elettrica nazionale. Si tratta di un dato inferiore rispetto a quanto registrato nel corso del 2021 quando la quota delle rinnovabili toccò il 40%. Anche questo dato è legato a doppio filo al calo dell’idroelettrico. Il dato relativo al fotovoltaico è comunque un buon segnale in merito ad un futuro aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili nel prossimo futuro.

Gas naturale: -9,9% per i consumi in Italia nel 2022

Per quanto riguarda il gas naturale, ARERA evidenzia un calo del -14% dei consumi in Europa (su scala globale, invece, la contrazione è stata del -1,5%). La riduzione dei consumi di gas è generalizzata con l’Italia che si posiziona al di sotto della media europea. Nel 2022, infatti, in Italia si è registrato un calo del -9,9% dei consumi di gas naturale. A livello europeo, inoltre, si registra un notevole cambiamento dei sistemi di approvvigionamento di gas, con un massiccio ricorso al GNL e con la realizzazione o la programmazione di nuovi rigassificatori oltre che con l’aumento delle importazioni da gasdotti alternativi alla Russia.

Ricordiamo che, come già emerso nei mesi scorsi, i consumi di gas in Italia sono crollati nella seconda metà del 2022. In particolare, infatti, da settembre a dicembre si è registrato un netto taglio ai consumi:

  • settembre 2022: -17%
  • ottobre 2022: -24%
  • novembre 2022: -27%
  • dicembre 2022: –24%

Anche il 2023 è iniziato con un calo netto: a gennaio 2023, infatti, è stato consumato il 22% di gas in meno.