Libretto auto e carta di circolazione: dal 1° luglio c'è il documento unico

Dal 1° luglio 2018 entra in vigore il Documento Unico di circolazione, che accorpa il libretto e il certificato di proprietà. Una semplificazione in primo luogo burocratica ma anche un risparmio per il contribuente, che non sarà più tenuto a pagare i due bolli per un valore totale di 32 euro e che vedrà scendere il costo dell’iscrizione o della trascrizione del veicolo all’Aci da 27 a 20 euro.

Libretto auto e carta di circolazione: dal 1° luglio c'è il documento unico

Come cambiano i documenti per l’auto

Capita spesso di fare un po’ di confusione tra i diversi documenti della propria auto (e su quali avere sempre con sé in caso di controllo). In particolare il libretto di circolazione e il certificato di proprietà sono i più importanti, e proprio da quest’anno ci sono importanti novità che li riguardano: in base al decreto sul Documento Unico di circolazione, dal dal 1° luglio 2018 entrerà in vigore il documento che unirà libretto e certificato, con un gradito risparmio dei costi per l’utente.

Grazie all’unificazione, infatti, si elimineranno i due bolli (per un costo totale di 32 euro) e si ridurrà anche la tariffa PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione o la trascrizione del veicolo all’Aci, che scende da 27 a 20 euro, per un risparmio totale di 39 euro.
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Come funziona il Documento Unico

Il Documento o Foglio Unico di circolazione è valido per auto, moto, rimorchi e per i veicoli in generale. Oltre al risparmio monetario, a cui unire quello di una buona assicurazione auto, si semplifica la procedura della compravendita di veicoli, con meno spese e meno burocrazia: l’immatricolazione o il passaggio di proprietà infatti costeranno solo 61 euro rispetto ai 100 attuali. Anche per il Foglio Unico vale la normativa che vieta una differente intestazione tra il libretto del veicolo e la patente di guida del conducente; l’unica eccezione si verifica quando alla guida dell’auto c’è un familiare stretto del proprietario.

Lo stesso PRA cambierà faccia, passando sotto il nuovo ente chiamato Agenzia per il Trasporto Stradale.