Lettura gas, cosa sapere sul contatore del gas

Le utenze domestiche rappresentano da sempre le spese più importanti nella gestione familiare e conoscere nel dettaglio quali sono le loro caratteristiche e quale il funzionamento è sicuramente fondamentale sia per interesse personale sia per risparmiare qualche euro, il che non dispiace mai a nessuno.

Ecco tutte le informazioni sul contatore del gas

Due sono essenzialmente le utenze più importanti, delle quali non si può fare a meno nella vita di tutti i giorni ossia il gas e l’elettricità. Per quanto concerne il gas vi sono alcune nozioni di base da sapere, in particolare a riguardo della lettura del contatore che in molti casi può essere fatta in maniera del tutto autonoma e senza particolari difficoltà.

Scopri l’offerta per il GAS

Il contatore del gas, come funziona

Il contatore del gas è tecnicamente il dispositivo presente in tutte le abitazioni in cui è presente una rete di condutture per il gas metano ad uso domestico che monitora il consumo di materiale per interfacciarsi poi con l’azienda fornitrice del servizio ai fini del pagamento dello stesso.

Tutti i dettagli relativi al consumo sono inseriti nella bolletta che si deve saper leggere a fondo per evidenziare qualsiasi anomalia e per poter riconoscere le varie voci presenti.

Solitamente il contatore del gas in riferimento ad un’abitazione domestica è collocato nelle aree condominiali adibite, in caso si tratti di un appartamento collocato in palazzi o comunque edifici con parti in comune, o in casa nel caso si tratti di abitazioni autonome. La sua collocazione per comodità è vicina a quella degli altri contatori ma possono esserci casi in cui il contatore sia collocato in una posizione completamente diversa rispetto a quelli di altri impianti (questo succede soprattutto quando l’impianto è datato, fattore che non influisce sul funzionamento del contatore che comunque viene cambiato in base alle nuove tecnologie).

Oltre che nelle utenze domestiche il contatore del gas è presente anche in ambiti commerciali e e industriali che però rappresentano delle realtà a sé stanti che hanno contratti particolari che, sebbene simili, si differenziano da quelli che siamo abituati a vedere per questo tipo di fornitura.

I contatori misurano il gas in base al volume geometrico dello stesso e hanno delle caratteristiche comuni tra loro che permettono di individuarne gli standard e quindi ne consentono la classificazione. Nel dettaglio tutti i contatori devono avere i riferimenti di fabbricazione ossia la matricola, l’anno di fabbricazione e le date di omologazione dei prototipi nonché le indicazioni relative alla portata minima e la classe. Devono poi essere presenti sempre sul corpo del contatore i riferimenti relativi alle misurazioni e alla portata ossia portata massima e minima, il display con l indicazione dei consumi e l’indicazione dell’unità di misura utilizzata per il rilievo.

Nell’insieme tutte queste caratteristiche permettono al contatore stesso di rientrare nella normativa UNI-CIG che stabilisce l’effettiva sicurezza del dispositivo e che prevede che “Ai sensi dell’art. 3 della legge 6 dicembre 1971, n. 1083, i materiali, gli apparecchi, le installazioni e gli impianti alimentati con gas combustibile per uso domestico e l’odorizzazione del gas, realizzati secondo le norme specifiche per la sicurezza, pubblicate dall’Ente nazionale di unificazione (UNI) in tabelle con la denominazione UNI-CIG, si considerano effettuati secondo le regole della buona tecnica per la sicurezza.”

La lettura del contatore del gas

Il consumo di gas, come del resto quello l’elettricità, viene monitorato in tempo reale e costante attraverso i contatori installati che permettono quindi di avere un conteggio immediato del costo della bolletta.

Molte compagnie di fornitura di gas consentono anche l’autolettura da parte del consumatore permettendo quindi un risparmio reale in quanto non frutto di arrotondamenti e non suscettibile e a possibili errori derivanti dalla trasmissione errata del meccanismo.

Inoltre se si pensa che fino a pochi anni fa la lettura del gas veniva effettuata con personale apposito sul territorio si può immaginare quanto possa sgravare dai costi di bolletta l’autolettura e quindi la completa autonomia del consumatore.

L’autolettura avviene sulla base di scadenze temporali ben definite che variano in base alla classe si consumi. Le classificazioni più diffuse sono quelle a scadenza annuale per utenti con consumi fino a 500mc/annui, semestrale per utenti tra 500 e 5000 mc/annui e almeno a cadenza mensile per utenti con consumi superiori.

L’utente che vuole avvalersi di questa tipologia di servizio deve leggere sul contatore la stringa numerica che si riferisce ai suoi consumi omettendo le cifre decimali e comunicarla attraverso i canali messi a disposizione dal fornitore. Solitamente la tecnica più diffusa è quella della chiamata diretta al numero verde ma molte sono le compagnie che mettono anche a disposizione servizi online personalizzati.

I vantaggi dell’autolettura

I Vantaggi che si possono avere dall’autolettura sono diversi a seconda del fornitore ma comunque si può affermare che i bonus più diffusi sono sconti riservati o punti bonus che concorrono al monte punti della bolletta garantendo al consumatore dei vantaggi con servizi convenzionati o nelle bollette successive. Oltre a questi vantaggi la lettura autonoma del contatore e dei propri consumi consente di valutare eventuali offerte riservate, che si possono anche trovare grazie al comparatore di SosTariffe.it,  a tipologie di consumatori o individuare immediatamente alcune anomalie di funzionamento e misurazione.

Confronta anche le tariffe per l’Energia

Commenti Facebook: