Legge stabilità, niente tagli: per le famiglie stangata da 600 euro

Secondo Federconsumatori e Adusbef la Legge di Stabilità da 36 miliardi di euro presentata nei giorni scorsi dal Governo non rappresenta alcun taglio per le famiglie. Anzi, secondo i conti fatti dalle due associazioni, i provvedimenti potrebbero nascondere una stangata da 600 euro sulle famiglie.

Legge stabilità, niente tagli: per le famiglie stangata da 600 euro

Legge Stabilità 2015: le famiglie non risparmieranno, anzi ci saranno solo aggravi. Questa la conclusione di una recente analisi condotta da Federconsumatori e Adusbef.

La manovra da 36 mld promette, tra altro, un taglio alle tasse, risparmi per 15 mld da Regioni ed Enti Locali (più un taglio alla Sanità per 2 mld), il recupero di 3,8 mld dall’evasione fiscale, sgravi per partite IVA, 80 euro alle neomamme, l’eliminazione dell’Irap sul lavoro e nessun contributo per le imprese che assumono, la possibilità di richiedere il TFR in busta paga.

Tuttavia, la manovra “oltre ad infliggere l’ennesimo colpo allo Stato Sociale, nasconde l’ennesima stangata sui consumatori che potrebbe essere stimata in circa 606 euro per ogni famiglia”, affermano le associazioni, specificando anche che la stabilizzazione degli bonus 80 euro agli occupati è insufficiente per far ripartire i consumi.

Il Governo, denunciano, “addossa a Sanità, Regioni ed Enti Locali oneri per circa 8 miliardi di euro che dovranno essere coperti da nuove tasse, stimate in almeno 330 euro per ogni nucleo famigliare, anche per pagare l’Irap delle imprese”.

Niente tagli: anzi aggravi  per le famiglie

Per Adusbef e Federconsumatori, ci sarà una stangata da 600 euro circa a famiglie, che loro spiegano così:

  •  330 euro per colpa dei tagli alle Regioni e alla Sanità e della previsione di maggiori aliquote fiscali;
  • 14 euro per l’inasprimento della tassazione sulla previdenza e la nuova imposta sui fondi pensione;
  • 23 euro dall’anticipo TFR delle banche;
  • 239 euro da pagare con la prevista clausola di salvaguardia col rincaro Iva dal 4 al 10% su pane, latte, pasta.

Una manovra recessiva con coperture aleatorie, come il recupero di 3,8 miliardi dall’evasione fiscale – spiegano le associazioni in una nota – Mentre i 15 miliardi di revisione della spesa e tagli lineari che dovrebbero arrivare da ministeri (6,1 miliardi) ed Enti Locali (4 miliardi dalle Regioni, 1,2 miliardi dai Comuni, 1 miliardo dalle Province), addossano in parte alle famiglie, sottoposte ad ulteriori stangate fiscali, il taglio dell’Irap e delle altre provvidenze alle imprese”.

Occupazione e nuovi posti di lavoro? Secondo le associazione, è “Tutto da dimostrare che incassati gli sgravi, le imprese assumeranno in Italia oltre 800.000 lavoratori nel triennio (come enfatizzato dal Ministro dell’Economia Padoan), invece di delocalizzare in aree più allettanti”.

Le associazioni concludono affermando che la manovra decisa dal Governo continua a salvaguardare con ulteriori garanzie statali gli interessi delle banche, che prendono i soldi dalla BCE al tasso dello 0,15% prestando al 15%, senza destinare risorse adeguate a ricerca ed innovazione, non avrà alcuna capacità di rimettere in moto l’economia ed i processi produttivi”.

Confronta tariffe e risparmia »

Ti è piaciuto questo articolo? Vota per SosTariffe.it come miglior sito dell’anno e potrai vincere un MacBook Air e tanti altri premi: hai tempo fino al 21 Novembre!

Vota SosTariffe.it e vinci! »

Commenti Facebook: