Le nuove truffe auto: pongo e gomma bucata per il furto

Basta poco per inscenare le truffe auto, come serve poco per cascarci. Alcune sono ben congegnate, altre meno, fatto sta che il malcapitato automobilista potrebbe rimetterci fino a 200 Euro. Da qualche tempo circolano nuove truffe auto, una è quella della gomma bucata, l’altra – una sorta di remake della truffa dello specchietto – è stata ribattezzata truffa del pongo. Ecco come funzionano e come tutelarsi contro il furto, magari con l’assicurazione furto-incendio.

Come funziona la truffa e che riconoscono le assicurazioni

Ne esistono di vari tipi è c’è ancora chi ci casca. Si tratta delle truffe auto, modalità abbastanza semplici adottate dai malviventi per spillare qualche centinaia di Euro ad ignari automobilisti. E’ bene conoscere le nuove truffe auto per non cascarci: tutte sono finalizzate al furto, in alcuni casi avviene la sottrazione di oggetti nell’abitacolo, in altri invece, il raggiro si sostanzia nel richiedere denaro per un “finto” risarcimento. Ci si può proteggere con l’assicurazione furto incendio in questi casi? Vediamo.

La truffa della gomma bucata consiste nel fingere, appunto, di aver forato una ruota e nel chiedere aiuto alla potenziale vittima. In questi casi l’automobilista viene fatto scendere dalla propria auto con la scusa del soccorso, ma la gentilezza può costare cara. Mentre la vittima è intenta a sostituire la ruota infatti, un complice svuoterà l’abitacolo della vostra auto, commettendo un furto.

Tra le truffe auto poi, c’è quella del pongo, una sorta di remake della truffa delle specchietto. In questo caso però, il truffatore lancerà in velocità contro la vostra auto una pallina di pongo bianca, sorpasserà poi la vittima e le intimerà di accostarsi. A questo punto verrà richiesto all’automobilista di scendere dall’auto, e di notare il danno provocato alla vettura del truffatore (e alla propria), visibile come un graffio sulla carrozzeria.

Naturalmente il graffio non è reale: si tratta della pallina di pongo che, schiantandosi sull’auto in velocità, realizza una sorta di graffietto allungato. Basterà toccarla con la mano per veder sparire il danno. Di solito i truffatori, presi dall’inscenare il furto, hanno molta fretta, e non vi daranno il tempo di fare gli opportuni controlli. Piuttosto vi chiederanno immediatamente del denaro a titolo di risarcimento.

Nel caso della truffa della gomma bucata, chi possiede una polizza Rc auto con assicurazione furto-incendio potrebbe ottenere il risarcimento del furto. Eppure le assicurazioni sono restie ad indennizzare in queste ipotesi, perché al danno potrebbe aver concorso la colpa, o meglio l’ingenuità della vittima. Per quel che riguarda invece la truffa del pongo o quella dello specchietto, se durante la messinscena la vostra auto ha subito un reale danno, potete sicuramente ottenere il risarcimento con una polizza kasko.

Avere indietro il maltolto, ovvero il denaro sottratto durante il furto, oppure versato a titolo del “finto” risarcimento è più complicato. Dovrete infatti denunciare il raggiro, che sarà perseguito dalle Autorità in sede penale.
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