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La climatizzazione rinnovabile avanza malgrado la crisi

Terza edizione dell'indagine REF-E sul mercato della climatizzazione: le rinnovabili avanzano nonostante la crisi. Le rinnovabili termiche, dal solare alla geotermia, dalle pompe di calore alla biomassa, rappresentano il futuro dell’efficienza e del risparmio energetico e possono aiutarci a raggiungere risultati importanti anche in termini di maggiore sostenibilità ambientale.

La climatizzazione rinnovabile avanza malgrado la crisi

Con 10,6 Mtep di energia pulita consumata, le rinnovabili termiche rappresentano oltre la metà dell’energia rinnovabile consumata nel nostro Paese e circa il 18% dei consumi complessivi di energia termica[*].

Impianti sempre più innovativi ed efficienti per riscaldare gli ambienti, caldaie di nuova generazione e climatizzatori a PDC, termostufe e termocamini, etc… trovano sempre più spesso applicazioni pratiche nel mercato della climatizzazione, sia nel residenziale che nel terziario.

Il recupero e l’efficientamento delle tecnologie esistenti è una vera industria del futuro, sia in termini di sostenibilità ambientale, che a livello economico. Si pensi ad esempio che la sostituzione di una caldaia tradizionale con una a condensazione, se correttamente installata, può consentire di abbattere significativamente i consumi di riscaldamento e acqua calda sanitaria di circa il 20% – 35%. Se consideriamo poi che in Italia abbiamo circa 19 milioni di impianti, in larga parte obsoleti e con scarse efficienze, è evidente che il potenziale di miglioramento energetico è estremamente elevato.

Un’interessante indagine sull’andamento di questo mercato (riscaldamento e climatizzazione estiva) è quella realizzata da REF-E, di cui vi forniamo qui un’anteprima dei risultati che verranno commentati durante l’incontro del prossimo 9 aprile presso il Ministero dello Sviluppo economico: “Il settore della climatizzazione: mercato e politiche”.

[*]Dati statistici tratti dall’ultima pubblicazione del GSE “Energia da fonti rinnovabili in Italia – 2013“.

Fonte: Orizzontenergia.it

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