La banda ultralarga e la crescita digitale secondo il Governo Renzi

Il Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Matteo Renzi esaminerà martedì prossimo i piani strategici Banda Ultralarga e Crescita Digitale elaborati dalla Presidenza dal Consiglio insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, all’Agenzia per l’Italia Digitale e all’Agenzia per la Coesione per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea in Italia nell’ambito dell’Accordo di Partenariato 2014-2020

Oltre al piano per la banda ultralarga, è in agenda anche la strategia per la Crescita Digitale
Martedì prossimo, il Consiglio dei Ministri si esprimerà sul piano per la banda ultralarga

La strategia italiana per la Banda Ultralarga e il piano Crescita Digitale, quest’ultimo sinergico e complementare alla prima, sono stati elaborati per raggiungere gli obiettivi del programma Agenda Digitale Europea in materia di servizi di connettività a Internet a banda larga e ultralarga e di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

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Pubblicati online il 20 novembre 2014 e sottoposti a consultazione pubblica fino al 20 dicembre dello scorso anno, entrambi i piani saranno esaminati nel Consiglio dei Ministri presieduto dal premier Matteo Renzi programmato per martedì 3 marzo 2015.

Con il piano strategico per la banda ultralarga, il Governo Renzi si è posto l’obiettivo di raggiungere una copertura fino all’85% della popolazione con una connettività alla Rete ad almeno 100 Mbps in download.

Per il restante 15% della popolazione, invece, l’obiettivo è di garantire servizi di connettività a Internet con velocità pari ad almeno 30 Mbps in download.

Il provvedimento che si presume sarà approvato in Consiglio dei Ministri potrebbe tuttavia differire, almeno in parte, dal documento disponibile per la consultazione online presso il sito web di AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), se le ricostruzioni diffuse nelle scorse ore dovessero trovare conferma nei fatti.

Negli ultimi giorni, infatti, si sarebbero intensificati gli incontri di Palazzo Chigi con esperti e operatori del settore per la messa a punto dei dettagli del documento e, secondo alcuni fonti, fra i punti in discussione vi sarebbe anche l’ipotesi di incentivare gli utenti a passare alla banda ultralarga attraverso la distribuzione di voucher.

Alcune indiscrezioni suggeriscono inoltre che il piano cosiddetto Ring (Rete italiana di nuova generazione) prevedrebbe l’obbligo per Telecom Italia di spegnere completamente la propria rete in rame entro il 2030, perché tutta la rete italiana per la banda ultralarga dovrà essere in fibra ottica, preferibilmente dispiegata con architettura FTTH (Fiber to the Home).

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Fonti del Governo hanno definito «false» le ricostruzioni di cui sopra: «Sul piano della banda ultralarga, le bozze di documento, o presunte tali, che in queste ore vengono anticipate, non corrispondono al testo che il Governo discuterà martedì al Consiglio dei Ministri».

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