Istat, i dati sulla disoccupazione preoccupano

Malgrado i primi segnali della ripresa comincino a farsi sentire, le notizie che arrivano sul fronte dell’occupazione sono tutt’altro che buone. I dati Istat fotografano infatti una realtà simile a quella del 1977: da allora, infatti, il tasso di disoccupazione non era mai stato così alto.

Disoccupazione in aumento
Per il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi «Stiamo strisciando sul fondo»

Nei primi tre mesi del 2014 la disoccupazione è aumentata per l’undicesimo trimestre consecutivo, e ora il tasso è salito fino al 13,6%, 0,8 punti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per gli uomini il dato è al 12,9%, mentre per le donne 14,5%. Lapidario il commento del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: «Stiamo strisciando sul fondo».

Ma le brutte notizie non sono finite: tra i giovani, cioè tra i 15 e i 24 anni, il tasso dei senza lavoro è del 46%. Cifre che portano il numero complessivo dei disoccupati a ben 3,5 milioni, 200.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2013.

Come sempre i dati più preoccupanti arrivano dal Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione arriva al 21,7%, il 60,9% tra i giovani. Per il ministro del Lavoro Poletti, l’obiettivo è arrivare all’inversione di tendenza entro la fine dell’anno.

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