Internet: ridisegnare il mappamondo sulla base degli accessi al web

Come sarebbe il nostro mappamondo se dovessimo ridisegnare i confini nazionale sulla base degli accessi al web? La risposta ci viene agevolmente offerta dall’Oxford Internet Institute, che ha creato un nuovo atlante geografico prendendo come unico parametro la diffusione di internet nei diversi Paesi, dimensionati in riferimento al numero degli utenti e alla potenzialità di aumento futuro.

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Come era lecito attendersi, la nuova mappa geografica nulla ha a che vedere con quella oggi a nostra disposizione. Molti Paesi (quelli con meno di un milione di connessioni ad internet) sono praticamente spariti, lasciando spazio all’acqua oceanica o ai confini di qualche Paese vicino più “importante” sotto il profilo digitale. Così facendo, scompare quasi tutta l’Africa sub-sahariana, mentre spiccano Nigeria, Kenya e Sud Africa.

Il peso più rilevante viene attribuito alla Cina, i cui confini si espandono in misura più significativa del previsto. Complessivamente, il 42% degli utenti globali della rete vive in Asia, con Cina, India e Giappone che da sole riescono a superare l’intero vecchio Continente il Nord America. Confini che, sottolinea lo studio, dovranno essere ulteriormente ridisegnati nel corso dei prossimi anni in favore dei colossi asiatici: in Cina solo la metà della popolazione è connessa, e in India la percentuale scende addirittura al 20%.

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E l’Italia? Il nostro Paese riesce ad allargare i suoi confini digitali oltre a quelli territoriali. Una macchia color salmone al centro del Mediterraneo, pronta ad essere assorbita dai Paesi con maggiori ritmi di crescita.

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