Il 2015 sarà l’anno del rilancio dei mutui?

Secondo l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) il mercato dei mutui è in ripresa già da qualche mese e continuerà a migliorare per i prossimi, grazie ai tassi di interesse ai minimi e alle migliori condizioni offerte. Ma non tutti sono così ottimisti.

Il 2015 potrebbe essere un anno propizio per i mutui, ma ci sono ancora delle criticità
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Negli anni della crisi finanziaria, il mercato immobiliare è andato in declino, mentre quello dei mutui, che è strettamente legato al primo, lo accompagnava verso questo crollo. Da alcuni mesi però emergono alcuni dati più confortanti, che fanno sperare nella ripresa dei due mercati.

Si può affermare che si stia risalendo la china e che la crisi di questi settori sia ormai alle spalle?
Troppo presto per dirlo, ci sono ancora degli elementi di criticità. L’aumento del numero dei disoccupati e dei precari, e il ridotto potere d’acquisto, rendono più debole la domanda e diminuiscono la possibilità di avere garanzie del credito.

Non a caso è sempre più frequente la richiesta di garanti e la sottoscrizione di una polizza assicurativa, che pur non essendo obbligatoria, talvolta diventa condizione necessaria per la stipula del contratto.

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Alla fine del 2014 le domande di mutuo sono effettivamente ripartite, grazie soprattutto al taglio dei tassi d’interesse deciso dalla BCE. Ma ad aumentare sono state soprattutto le surroghe, non tanto l’attivazione di nuovi mutui.
Tuttavia l’ABI legge positivamente il dato e prevede che possa esserci un’ulteriore crescita per il 2015.

In effetti il periodo è più propizio che mai per attivare un mutuo, ma non tutti hanno la possibilità di farlo. Secondo quanto espresso dall’Osservatorio Finanziario, probabilmente il mercato dei mutui ha subito un mutamento radicale, nel senso che difficilmente i mutui erogati in futuro copriranno l’intero investimento.

Quindi i potenziali clienti saranno coloro che avranno già disponibile una somma per coprire parte della spesa. Già ora le banche tendono a spingere verso una soluzione di questo tipo, promettendo una riduzione dello spread (ossia il margine di guadagno della banca) in funzione della riduzione della parte di spesa da finanziare con il mutuo.
Sarà quindi un mercato più selezionato quello che si prospetta per l’anno in corso e, forse, anche per quelli a venire.

Sempre secondo l’Osservatorio Finanziario, hanno maggior fortuna i cosiddetti mutui finanziari, ossia quei mutui concessi ai proprietari di immobili rimasti invenduti che hanno ha bisogno di liquidità per le spese quotidiane. Con questo tipo di mutui la banca in cambio ottiene un’ipoteca sulla casa, che in questo modo diventa la principale fonte della garanzia.

I tassi si prevede che rimarranno bassi per tutto l’anno e non si esclude che possano esserci degli ulteriori ribassi.

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