I consigli per evitare virus sul Pc

L’estate non è solamente il momento delle vacanze. Spesso, infatti, proprio nella bella stagione si concentra il maggior numero di truffe (tentate e/o riuscite) ai danni di malcapitate vittime tratte in inganno da email tentatrici. Ma in che modo poter evitare virus sul Pc con qualche comportamento più accorto?

virus
Qualche suggerimento per evitare facili contagi

A rinnovare l’attenzione nei confronti dei tentativi di phishing e di altre truffe via email sono le stesse forze dell’ordine, che recentemente hanno avviato diverse iniziative di sensibilizzazione per cercare di supportare gli utenti nel contrasto alle potenziali situazioni pregiudizievoli. Da qui alla serie di principali consigli per poter evitare il contagio di virus il passo è breve. Qualche esempio?

  • Tenere sempre aggiornato il software del proprio personal computer;
  • Munirsi di un buon antivirus da aggiornare periodicamente con la propria connessione ADSL;
  • Effettuare periodici backup dei propri file al fine di scongiurare il pericolo di smarrimenti e distruzioni;
  • Fare attenzione alle email che arrivano nella propria casella di posta elettronica, evitando di cliccare su link e aprire allegati.

Quattro regole, quelle di cui sopra, che secondo la polizia postale potrebbero costituire un buon punto di partenza per scongiurare il pericolo di incontrare il “Cryptolocker“, un virus che da diverso tempo imperversa sul web, e che ha indotto le stesse forze dell’ordine a aumentare le misure di prevenzione e di contrasto.

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Cryptolocker, infatti, viaggia tendenzialmente via email attraverso uno scenario oramai noto: l’utente che riceve l’email sulla propria casella di posta elettronica, seguendo le indicazioni su un link contenuto, subisce il contagio di un virus che cripta immediatamente il contenuto della memoria del computer e, eventualmente, anche dei file collegati in rete.

E qui iniziano i guai. Una volta che il virus ha infettato il computer, infatti, scatta il ricatto dei criminali informatici, che chiedono agli utenti un vero e proprio riscatto monetario per poter riaprire i file e rientrare quindi in possesso dei propri documenti. Al fine di evitare qualsiasi possibilità di essere rintracciati, il pagamento dovrà essere ovviamente effettuato in bitcoin.

E’ importante non cedere al ricatto” – afferma la Polizia – “anche perché non è certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati“. Per maggiori informazioni è invece opportuno rivolgersi al commissariato di polizia online.

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