Google I/O 2015: la rivoluzione mobile e la noia

«Viva la rivoluzione mobile. Non vediamo l’ora di vedere cosa ci porterà». Così Sundar Pichai, vicepresidente senior di Google, in un post pubblicato sul blog ufficiale di BigG per illustrare le novità annunciate nel keynote di apertura dell’edizione 2015 della Google I/O, l’annuale conferenza organizzata per gli sviluppatori. Un keynote «terribilmente noioso», secondo Todd Haselton, redattore in forze a TechnoBuffalo

La rivoluzione mobile e la noia della Google I/O 2015
Un keynote terribilmente noioso, secondo TechnoBuffalo

Android M, la nuova versione del sistema operativo mobile del robottino verde, già disponibile in forma di Developer Preview per Nexus 5 e Nexus 6, i due più recenti modelli di smartphone della serie Nexus, per Nexus 9, il tablet di ultima generazione della medesima serie, e per Nexus Player, dispositivo per lo streaming di contenuti multimediali.

Google Foto, un servizio per organizzare, archiviare e sincronizzare un numero illimitato di fotografie e video, in via gratuita, peraltro. E poi Android Pay, una soluzione per i pagamenti in mobilità che andrà a competere in via diretta con Apple Pay. E poi, ancora, Project Brillo, una piattaforma progettata per la cosiddetta Internet delle Cose.

 

Sono alcune delle principali novità annunciate nel keynote di apertura dell’edizione 2015 della Google I/O, l’annuale conferenza organizzata per gli sviluppatori, in corso presso gli spazi del Moscone Center West di San Francisco (California, USA).

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Sundar Pichai, vicepresidente senior di Google e responsabile dei prodotti Android, Chrome e Apps, inneggia alla rivoluzione mobile in un post pubblicato nel blog ufficiale della casa di Mountain View (California, USA).

«In pochi anni la tecnologia mobile ha rivoluzionato il nostro modo di cercare informazioni, di divertirci, di comunicare con famiglia e amici, e di occuparci di quello che abbiamo da fare», scrive Pichai.

«[…] le ricerche su Google provengono più da mobile che da desktop […] Ci sono attualmente più di un miliardo di utenti Android nel mondo […] possiamo utilizzare Android sul telefono, sul tablet, al polso, in auto e in salotto, passando da un dispositivo all’altro senza alcuna problema», aggiunge il manager Google.

E poi: «Entro la fine di quest’anno, Android Auto sarà integrato in automobili di 35 modelli diversi, per aiutarvi ad accedere alla Ricerca, a Maps, alla musica e ad altre informazioni attraverso i comandi dell’auto. Sono arrivati anche i primi televisori con Android TV».

Ma se Pichai conclude il suo intervento con «Viva la rivoluzione mobile. Non vediamo l’ora di vedere cosa ci porterà», Todd Haselton, redattore in forze a TechoBuffalo, non esista a definire «terribilmente noioso» il keynote di apertura della Google I/O 2015.

Alcuni degli annunci firmati Google sono senza dubbio di rilievo, sostiene Haselton. Si pensi, per esempio, a Now on Tap, che permetterà agli utenti di Android M di ricevere informazioni contestuali immediate, capace anche di riconoscere le richieste e di proporre la creazione di promemoria. Una funzione veloce e accurata, secondo Dieter Bohn di The Verge.

La noia evocata da Haselton muove in parte da una sensazione di “già visto”, in parte dal fatto che, al netto di Android M, disponibile in forma di Developer Preview, agli annunci, di concreto, è seguito ben poco, e in parte dall’assenza di informazioni riguardanti servizi e prodotti di cui Google sembra quasi voler far perdere le tracce.

Il riferimento è, per esempio, a Google Glass e a Project Ara, ma anche a Project Fi, il servizio di telefonia mobile annunciato di recente dalla casa di Mountain View.

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