Gli operatori di telefonia mobile francesi impegnati per azzerare il digital divide

In Francia, circa 160 comunità non sono ancora raggiunte da servizi di telefonia mobile veicolati su tecnologia 2G. La copertura dovrà essere garantita entro la fine del 2016, mentre entro la metà del 2017, gli operatori dovranno fornire servizi 3G a circa 3.600 comunità. Il digital divide, con riferimento alle reti cellulari 2G e 3G, dovrà essere azzerato entro il 2020. Il costo complessivo dei programmi di copertura è stimato in circa 40 milioni di euro. Ad ARCEP (Autorité de Régulation des Communications Electroniques et des Postes) è stato concesso il potere di sanzionare gli operatori che non rispetteranno l’accordo. 

Azzerare il digital divide in Francia entro il 2020: l’impegno degli operatori di telefonia mobile
2G e 3G per tutti in Francia entro il 2020

Gli operatori di telefonia mobile francesi, su pressione del Governo d’Oltralpe, hanno sottoscritto un accordo con cui si impegnano ad azzerare il digital divide entro il 2020 con riferimento ai servizi 2G e 3G, ha riferito Les Echos.

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Il documento è stato firmato dagli amministratori delegati di Orange, Bouygues Telecom, Free Mobile e Numericable-SFR, i quattro operatori di telefonia mobile attivi in Francia, alla presenza di Emmanuel Macron, titolare del Ministère de l’Economie, de l’Industrie et du Numérique (Ministero dell’Economia, dell’Industria e del Digitale).

L’accordo include obiettivi già fissati nella cosiddetta Loi Macron (Legge Macron), un pacchetto di riforme volto a rimuovere gli ostacoli al progresso economico in Francia. Tra i target già definiti, la copertura 2G entro la fine del 2016 per circa 160 comunità ancora prive della medesima, e la copertura 3G entro la metà del 2017 per circa 3.600 comunità.

Delle 3.600 comunità in oggetto, 1.400 sono già state raggiunte da servizi di accesso a Internet a banda larga mobile, mentre 2.200 sono ancora prive di copertura, ha reso noto il ministro.

Il documento sottoscritto dagli operatori di telefonia mobile francesi prevede un nuovo obiettivo: assicurare la copertura in banda larga mobile in 800 siti definiti prioritari entro il 2020. Si tratta di campeggi, stadi e attrazioni turistiche.

Il costo complessivo dei programmi di copertura è stimato in circa 40 milioni di euro. L’impegno di spesa sarà condiviso tra gli operatori di telefonia mobile, con Orange, il maggiore degli stessi, che finanzierà i lavori per circa un terzo degli investimenti previsti.

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ARCEP (Autorité de Régulation des Communications Electroniques et des Postes), la cugina francese di AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), potrà sanzionare gli operatori di telefonia mobile che non rispetteranno l’accordo sottoscritto.

L’obiettivo è ambizioso, ha evidenziato Les Echos, ma gli operatori di telefonia mobile non avevano altra scelta se non quella di impegnarsi nella copertura delle cosiddette zone bianche, divenuta una questione politica rilevante in Francia e una priorità economica del Governo.

L’accordo sottoscritto nei giorni scorsi costituisce peraltro una vittoria proprio per l’esecutivo francese, che già un mese fa aveva sollecitato gli operatori di telefonia mobile a trovare un terreno comune di azione per azzerare il digital divide nel territorio, ha aggiunto Les Echos.

Un accordo analogo è stato raggiunto anche nel Regno Unito tra EE, O2, Vodafone UK e Three UK da una parte e Ofcom (Office of Communications) dall’altra, ricorda Total Telecom, con gli operatori di telefonia mobile che si sono impegnati a garantire la copertura in banda larga mobile sul territorio britannico entro la fine del 2017.

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