Gli italiani controllano di più il consumo d’acqua che quello di energia elettrica

Italiani spreconi, ma non sotto la doccia. È il risultato dell’indagine dell’Istat contenuta nel report “Popolazione e ambiente”, che mostra quanta strada debba ancora fare il nostro Paese nel suggerire e incentivare buone pratiche nel consumo di energia, laddove è invece ormai assodato un comportamento più accorto nel gestire l’acqua.

Risparmio-energetico
Neanche la metà degli italiani spegne la luce nelle stanze inutilizzate

Andiamo alle cifre, che ritraggono un Paese poco attento al risparmio. Il 68% degli italiani dichiara di fare attenzione a non sprecare l’acqua, mentre solo meno della metà – per l’esattezza il 46% – è attento a uno degli accorgimenti più elementari nel risparmio di energia, cioè spegnere le fonti di luce nelle stanze che non vengono utilizzate. Un po’ meglio vanno gli anziani, che evitano di lasciare la luce accesa al 51%.
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Non solo, pare non esserci crescita in questo campo: mentre nel 1998 la quota di popolazione attenta al consumo elettrico era il 45%, cioè praticamente immutata in 15 anni, quella più oculata per il consumo d’acqua era solo il 54%.

Sono i cittadini che risiedono nelle regioni settentrionali, e soprattutto nel Nord-Est, quelli che hanno più frequentemente comportamenti attenti all’ambiente e rispettosi delle tematiche ambientali. In particolare, meglio le donne degli uomini e meglio le persone più mature rispetto ai giovani, soprattutto per quanto riguarda i beni pubblici come l’acqua.

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