Eurozona: 43,7% delle famiglie sono indebitate con le banche

Quasi il 50% delle famiglie dell’Eurozona (43,7%), ha un contratto debito con le banche. Un 23,1% hanno in essere un prestito ipotecario, per un valore medio di 68.400 euro; i prestiti non ipotecari rappresentano il 29,3%, con un ammontare medio richiesto di 5.000 euro. In termini di valore, il mutuo ipotecario rappresenta l’82,8% del totale dei debiti dell’area euro. Sono sopratutto lavoratori autonomi e i lavoratori dipendenti, e in genere i mutui sono garantiti dall’abitazione di residenza.

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mutuo ipotecario

I dati emergono da un’indagine dell’Household Finance and Consumption Survey dell’Eurosistema, pubblicati sul bollettino mensile della Bce e riportati dal quotidiano La Repubblica.

Nello studio si legge che il 43,7% delle famiglie della zona euro è indebitato con le banche tramite un mutuo, un prestito ipotecario o non ipotecario.

Per quanto riguarda i prestiti ipotecari, si parla di un 23,1% di famiglie indebitate, contro un 29,3% riferito ai debiti non ipotecari; il valore medio del mutuo è di 68.400 euro, contro i 5.000 euro calcolati per i prestiti personali o comunque senza ipoteca.

I mutui garantiti dall’abitazione di residenza sono superiori rispetto quelli che prevedono un’ipoteca su altri immobili (19,4% contro 5,6%) e il loro valore mediano è leggermente superiore.

Secondo la Bce, il prestito ipotecario rappresenta l’82,8% del totale dei finanziamenti in termini di valori, di cui il 76,2% sono mutui garantiti dall’abitazione principale.

Le famiglie che ricorrono ai prestiti ipotecari, rileva l’indagine, sono in genere in quella porzione di popolazione che ha stipendi superiori. In Italia, come menzionato in questi giorni, solo il 5% dei mutui richiesti vengono concessi.

Inoltre, è stato rilevato che più di un terzo delle famiglie europee di questo gruppo ha acceso un mutuo fornendo come garanzia l’abitazione principale (con un valore mediano di 89.200 euro); soltanto il 5,8% dei mutui ipotecari, con un valore mediano di 43,200 euro, è stato richiesto dai nuclei famigliari di reddito più basso.

Per quanto riguarda l’età delle famiglie che hanno in essere un prestito ipotecario nell’Eurozona, l’indagine rivela una distribuzione a campana: la percentuale di nuclei famigliari che ha ottenuto un mutuo ipotecario, garantito sia dall’abitazione principale come dagli altri immobili, è superiore nella classe intermedia.

In merito alla condizione professionale del capofamiglia, lo studio dimostra che il tasso di partecipazione e il valore mediano del mutuo ipotecario sono maggiori tra i lavoratori autonomi e i lavoratori dipendenti.

Per quel che riguarda infine il livello di istruzione dei richiedenti, la percentuale di famiglie con prestiti ipotecari è piuttosto maggiore nel gruppo “terziario” (36,3%, contro il 23,2 e il 13,7% – rispettivamente – dei gruppi “secondario” e “primario”).

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