Equo compenso, in arrivo i rincari

Secondo fonti ministeriali rivelate da Repubblica.it, usciranno oggi in Gazzetta Ufficiale i rincari su smartphone, tablet, personal computer, hard disk, chiavette USB per effetto delle tabelle dell’equo compenso appena riviste. E sono brutte notizie per i consumatori: si temono rincari fino al 500%.

Smartphones
Si temono aumenti fino al 500% per la tassa su alcune categorie di prodotto

Negli ultimi giorni sono trapelate le cifre non ufficiali decise dal decreto del Ministero dei Beni Culturali. L’equo compenso è dovuto ai detentori di diritto d’autore e si applica su tutti i dispositivi che contengono una memoria; le ultime tabelle risalgono a cinque anni fa.

Se per i dispositivi come le smart tv l’aumento percentuale è tutto sommato non altissimo (4 euro in più, in media, ma c’è il rischio di doppio equo compenso se sono dotate di hard disk), rischia di essere un vero e proprio salasso per altri apparecchi come smartphone e tablet. Un tablet con 32 GB di memoria potrebbe costare fino a 32 euro di più, che nel caso di un Kindle Fire HDX rappresenta un aumento del 20%.

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Le associazioni dei consumatori già preannunciano ricorsi al Tar del Lazio perché è ben poca la fiducia nell’assorbimento da parte dei produttori dei rincari dell’equo compenso, come sostenuto dal Ministero, in modo da non intaccare l’impatto economico sul consumatore finale. Per Marco Pierani, responsabile dei rapporti istituzionali di Altroconsumo, «non c’è nessuna garanzia che succeda così e anzi difficilmente i produttori si vorranno accollare aumenti di questa portata».

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