Enel Green Power: si conclude l’IPO

Il colosso dell’energia, dalle prime indiscrezioni, è riuscito ad attirare molti investitori e raccogliere (quasi) il capitale sperato: l’IPO di Enel Green Power ha trascinato gli investitori dopo aver spostato il prezzo iniziale di offerta sulla parte bassa della forchetta.

Le fasi iniziali della quotazione sul mercato azionario stanno per concludersi ed EGP, l’unità di business rinnovabile di Enel, ha dichiarato che il 32% della società è ora stato sottoscritto dal pubblico.

Le fonti di Reuters hanno confermato che il prezzo minimo della forchetta è stato ridotto da €1.8 a €1.6 per attirare l’ultimo round di investimento necessario e assicurare che l’IPO fosse stata totalmente coperta.

Il management di Enel si era posto l’obiettivo di incassare dalla vendita del 32,5% di Enel Green Power tre miliardi di euro: nella pratica si è raccolto poco meno circa 2.67 miliardi. Rimane comunque la più grande IPO Europea degli ultimi 3 anni e rappresenta una prova importante di fiducia degli investitori nel settore delle energie rinnovabili.

Le dieci banche del consorzio di collocamento (Mediobanca, Credit Suisse, Goldman Sachs, Banca Imi, Unicredit, Barclays, Bbva, Jp Morgan, Bofa Merrill Lynch, Morgan Stanley e Banca Leonardo advisor finanziario) hanno permesso di piazzare 1,75 miliardi di titoli di cui 1,250 miliardi ai risparmiatori, grazie a una domanda consistente del cliente finale.

I 331 mila risparmiatori che hanno richiesto azioni Egp, domanda record negli ultimi 10 anni, dovrebbero ottenere un rendimento (incluse le azioni gratis dopo 12 mesi) di circa il 7%.

Una prova di fedeltà dei piccoli azionisti Enel e dagli investitori retail. Ora tocca al colosso elettico ripagare la fiducia ottenuta con uno sviluppo energetico sostenibile in termini ambientali ed economici.

dell’energia, dalle prime indiscrezioni, è riuscito ad attirare molti investitori e raccogliere (quasi) il capitale sperato: l’IPO di Enel Green Power ha trascinato gli investitori dopo aver spostato il prezzo iniziale di offerta sulla parte bassa della forchetta.

Le fasi iniziali della quotazione sul mercato azionario stanno per concludersi ed EGP, l’unità di business rinnovabile di Enel, ha dichiarato che il 32% della società è ora stato sottoscritto dal pubblico.

Le fonti di Reuters hanno confermato che il prezzo minimo della forchetta è stato ridotto da €1.8 a €1.6 per attirare l’ultimo round di investimento necessario e assicurare che l’IPO fosse stata totalmente coperta.

Il management di Enel si era posto l’obiettivo di incassare dalla vendita del 32,5% di Enel Green Power tre miliardi di euro: nella pratica si è raccolto poco meno circa 2.67 miliardi. Rimane comunque la più grande IPO Europea degli ultimi 3 anni e rappresenta una prova importante di fiducia degli investitori nel settore delle energie rinnovabili.

Le dieci banche del consorzio di collocamento (Mediobanca, Credit Suisse, Goldman Sachs, Banca Imi, Unicredit, Barclays, Bbva, Jp Morgan, Bofa Merrill Lynch, Morgan Stanley e Banca Leonardo advisor finanziario) hanno permesso di piazzare 1,75 miliardi di titoli di cui 1,250 miliardi ai risparmiatori, grazie a una domanda consistente del cliente finale.

I 331 mila risparmiatori che hanno richiesto azioni Egp, domanda record negli ultimi 10 anni, dovrebbero ottenere un rendimento (incluse le azioni gratis dopo 12 mesi) di circa il 7%.

Una prova di fedeltà dei piccoli azionisti Enel e dagli investitori retail. Ora tocca al colosso elettico ripagare la fiducia ottenuta con uno sviluppo energetico sostenibile in termini ambientali ed economici.

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