Efficienza energetica, risparmi in bolletta per 25 miliardi di euro

La convenienza dell’efficienza energetica non si esaurisce certo nei benefici economici per consumatori e tessuto produttivo, ma in un periodo di crisi che coinvolge famiglie e imprese, realizzare quanto previsto dal pacchetto di misure proposto da Confindustria sarebbe un toccasana per l’ambiente e per le tasche dei cittadini, delle aziende e dello Stato.

efficienza_energetica_tecnologie_per_efficienza_energetica_efficienza_energetica_1

Solo con il pacchetto di Confindustria, infatti, si avrebbe un risparmio complessivo di combustibili fossili di 86 Mtep (milioni di tonnellate di petrolio equivalente) nel periodo 2010-2020, con benefici in bolletta per oltre 25 miliardi di euro e un incremento del valore aggiunto per 116 miliardi di euro, pari a una crescita annua del PIL dello 0,7% al 2020.

finanziamenti-fonti-rinnovabili

L’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del mercato delle energie rinnovabili e per suggerire pratiche operative volte a raggiungere gli obiettivi europei al 2020 è stata la Seconda Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica, organizzata dall’associazione Amici della Terra e patrocinata da ENEA e FIRE con il cofinanziamento della European Climate Foundation.

convegno_EE

Il potenziale di risparmio energetico delle misure realizzabili entro il 2020 è di oltre 23 Mtep  in termini di energia finale, di cui 10,8 Mtep per la realizzazione degli interventi del piano sull’efficienza energetica del 2007 e 12,6 Mtep per ulteriori interventi da predisporre con il nuovo Piano, così come previsto dal PAN (Piano d’Azione Nazionale) rinnovabili. Così Rosa Filippini, presidente dell’associazione Amici della Terra, che ha sottolineato come l’efficienza energetica offra soprattutto una prospettiva a lungo termine per l’occupazione e garanzie per l’ambiente che altri settori d’intervento della green economy non hanno.

Per reperire le risorse necessarie per sostenere le misure di efficienza energetica – ha sottolineato Andrea Molocchi, responsabile studi dell’associazione – è necessaria una riforma dei meccanismi di incentivazione in chiave integrata fra efficienza energetica e rinnovabili. E per ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, serve una regia in grado di razionalizzare gli incentivi per le rinnovabili elettriche e potenziare gli interventi di efficienza energetica, inclusi quelli per le rinnovabili termiche.

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Del binomio fonti rinnovabili/efficienza energetica ha parlato anche Alessandro Ortis, presidente di Aeeg (Autorità per l’energia elettrica e il gas), secondo cui è indispensabile razionalizzare le interazioni tra le diverse forme di incentivazione: certificati bianchi, detrazioni fiscali, conto energia, certificati verdi alle rinnovabili o alla cogenerazione e teleriscaldamento.

Andrea Galassi

nza dell’efficienza energetica non si esaurisce certo nei benefici economici per consumatori e tessuto produttivo, ma in un periodo di crisi che coinvolge famiglie e imprese, realizzare quanto previsto dal pacchetto di misure proposto da Confindustria sarebbe un toccasana per l’ambiente e per le tasche dei cittadini, delle aziende e dello Stato.

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Solo con il pacchetto di Confindustria, infatti, si avrebbe un risparmio complessivo di combustibili fossili di 86 Mtep (milioni di tonnellate di petrolio equivalente) nel periodo 2010-2020, con benefici in bolletta per oltre 25 miliardi di euro e un incremento del valore aggiunto per 116 miliardi di euro, pari a una crescita annua del PIL dello 0,7% al 2020.

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L’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del mercato delle energie rinnovabili e per suggerire pratiche operative volte a raggiungere gli obiettivi europei al 2020 è stata la Seconda Conferenza Nazionale sull’Efficienza Energetica, organizzata dall’associazione Amici della Terra e patrocinata da ENEA e FIRE con il cofinanziamento della European Climate Foundation.

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Il potenziale di risparmio energetico delle misure realizzabili entro il 2020 è di oltre 23 Mtep  in termini di energia finale, di cui 10,8 Mtep per la realizzazione degli interventi del piano sull’efficienza energetica del 2007 e 12,6 Mtep per ulteriori interventi da predisporre con il nuovo Piano, così come previsto dal PAN (Piano d’Azione Nazionale) rinnovabili. Così Rosa Filippini, presidente dell’associazione Amici della Terra, che ha sottolineato come l’efficienza energetica offra soprattutto una prospettiva a lungo termine per l’occupazione e garanzie per l’ambiente che altri settori d’intervento della green economy non hanno.

Per reperire le risorse necessarie per sostenere le misure di efficienza energetica – ha sottolineato Andrea Molocchi, responsabile studi dell’associazione – è necessaria una riforma dei meccanismi di incentivazione in chiave integrata fra efficienza energetica e rinnovabili. E per ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, serve una regia in grado di razionalizzare gli incentivi per le rinnovabili elettriche e potenziare gli interventi di efficienza energetica, inclusi quelli per le rinnovabili termiche.

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Del binomio fonti rinnovabili/efficienza energetica ha parlato anche Alessandro Ortis, presidente di Aeeg (Autorità per l’energia elettrica e il gas), secondo cui è indispensabile razionalizzare le interazioni tra le diverse forme di incentivazione: certificati bianchi, detrazioni fiscali, conto energia, certificati verdi alle rinnovabili o alla cogenerazione e teleriscaldamento.

Andrea Galassi

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