Ecco la top five delle cinque idee creative per un futuro sostenibile…

Quanto ne sappiamo di sostenibilità? Spesso si crede che per aver un minor impatto sull’ambiente sia sufficiente limitare i consumi. In realtà bisognerebbe cominciare a modificare le piccole abitudini quotidiane facendo in modo da avere case, elettrodomestici, automobili e supporti tecnologici più intelligenti, energeticamente efficienti ed eco-compatibili.

Le piccole abitudini quotidiane da modificare per avere una vita più "smart"

Al nostro fianco in questa battaglia per limitare gli effetti negativi delle attività umane sull’ambiente, scienziati e progettisti di tutto il mondo, che cercano per noi soluzioni sostenibili anche dal punto di vista economico.
Qualche esempio? Ecco cinque idee davvero creative…

All’insegna dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile vi presentiamo il brillante progetto spagnolo Train2Car, gestito dalla metropolitana di Madrid e finanziato dal programma INNpacto 2011 del Ministero dell’Economia e della Competitività.

L’idea è di ricaricare un’auto elettrica riutilizzando gratuitamente una risorsa finora non sfruttata: l’energia elettrica recuperata dai convogli della metro durante i rallentamenti e le frenate.

Questa energia viene accumulata grazie ad un particolare supporto: l’energia è dunque messa a disposizione in una Metrolinera, neologismo che gioca sull’assonanza con gasolinera, distributore in spagnolo. Gli automobilisti madrileni che guidano un’auto elettrica possono ora, in soli 20 minuti, fare il pieno senza alcun costo.

Un’altra proposta per accelerare la corsa della sostenibilità ambientale viene dall’Olanda: istallare su auto ed edifici, tetti dotati di prato. Il motivo? Ricavarne energia tramite il processo naturale della fotosintesi clorofilliana.

Durante tale processo ogni pianta produce infatti materia organica: una parte è utilizzata per regolarne la crescita, una cospicua parte non può essere utilizzata dalla pianta e viene rilasciata dalle radici. Nel terreno dei microrganismi consumano questa materia, emettendo elettroni come prodotto di scarto.

I ricercatori olandesi propongono di inserire degli elettrodi per sfruttare e trasformare in elettricità questi elettroni, “rifiuti” di un processo completamente naturale e sicuro per l’ambiente.
Un’originale interpretazione danese della sostenibilità si concentra invece sulla bioedilizia: sull’isola di Læsø, c’è una casa vacanze costruita completamente con un insolito materiale a Km0, le alghe.

Il progetto, nato da una collaborazione della fondazione Readania Byg con lo studio di architettura Vandkunsten, dimostra che l’alga, proprio come il legno, possiede un ottimo potere isolante e può ridurre ad un livello molto basso la quantità di emissioni di CO2.

L’alga, che viene raccolta direttamente dal mare ed essiccata naturalmente – oltre ad essere perfetta a questo scopo – sembrerebbe essere un materiale edile molto sicuro: non è infiammabile, non marcisce, non attira i parassiti. Inoltre, è fondamentale sottolineare il suo valore isolante, considerato al pari della lana minerale.

Nel realizzare questo particolare esemplare di ecobuilding il team danese ha prestato particolare attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale: lo spessore delle pareti, l’istallazione di pompe di calore e di serramenti che limitano il dispendio energetico. Con un consumo previsto di 20 kWh/mq/anno, la casa soddisfa i rigorosi standard stabiliti per gli edifici a basso consumo energetico in Danimarca.

Le alghe sono molto apprezzate anche nel nostro Paese: la Sicilia ha infatti cercato di donare seconda vita a questa particolare biomassa che spesso viene considerata un degradante per lo sviluppo turistico ed economico delle località balneari.

A tal proposito, l’iniziativa di ENEA – GE.RI.N “Gestione Risorse Naturali” nell’ambito del Progetto “Ecoinnovazione Sicilia” si concentra sullo sviluppo di tecnologie per favorire il turismo sostenibile, per la salvaguardia dell’habitat naturale e per il recupero eco-compatibile dei resti dell’alga Posidonia Oceanica, una pianta endemica del Mar Mediterraneo.

Le biomasse vegetali spiaggiateche generalmente vengono raccolte e portate in discarica, grazie al progetto GE.RI.N ed alla proficua collaborazione con l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi (presso l’isola di Favignana), vengono in questo caso riutilizzate per realizzare delle stuoie, biodegradabili al 100%.

Si tratta di un’innovazione importante, che consentendo di migliorare i servizi turistici con una gestione sostenibile delle spiagge con ritorni anche occupazionali.

Oltre ad efficienza energetica, energie rinnovabili e sfruttamento intelligente delle risorse naturali del territorio, non possiamo dimenticare un’altra voce importante nel bilancio dell’impatto delle attività umane sull’ambiente: i rifiuti.

Ridurne la quantità ed insegnare ai cittadini ad amare la raccolta differenziata? Come? Le autorità cinesi hanno ottenuto a Pechino due risultati positivi con una sola iniziativa: il biglietto della metropolitana si può pagare con le bottiglie di plastica.

Il principio del Reverse Vending è semplice: per ogni bottiglia inserita nel raccoglitore, si ricevono tra 5 fen e 1 mao (0,5 e 0,15 dollari), con 15 bottiglie gli utenti possono avere una corsa sulla metropolitana della città.

Al momento sono solo 4 i dispositivi attivi istallati ed il servizio è ancora in fase sperimentale, ma sono previste altre 3.000 macchine da istallare in tutta la città, persino alle fermate degli autobus e nei centri commerciali.

Redazione: Orizzontenergia

 

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