Diritto di recesso, Altroconsumo diffida operatori telefonici

Altroconsumo ha inviato una diffida formale a Telecom Italia, Vodafone, Wind Infostrada, Fastweb, Tiscali e TeleTu per i costi legati al recesso dal contratto. Oltre 1000 le segnalazioni ricevute nel 2010 dall’associazione dei consumatori sui costi di disattivazione richiesti dalle compagnie telefoniche agli utenti che vogliono disdire il contratto.

soldi

Cifre che  partono dai 40 euro e che possono arrivare a superare i 100 euro. Un prezzo da pagare ritenuto improprio e lesivo della libertà di concorrenza dal cosiddetto Decreto Bersani e abolito per non penalizzare più gli utenti, ricorda una nota di Altroconsumo.

Dopo l’entrata in vigore del Decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2007, quasi tutte le compagnie telefoniche – accusa l’associazione – si sono di fatto limitate a trasformare quelle che erano le vecchie penali in costi di disattivazione. In più, molti carrier applicano altre penali mascherate, per esempio obbligando i clienti a comprare apparecchi telefonici, modem o router, impedendo di restituirli alla scadenza del contratto.

altroconsumo1

La diffida ai sei operatori di telefonia è stata formulata secondo l’art. 140 del Codice del Consumo. Se le condizioni contrattuali non saranno riviste e modificate – conclude la nota – e se i carrier non cesseranno di esigere la loro applicazione da chi ha già un contratto, Altroconsumo passerà alle sedi giudiziarie per vedere rispettati i diritti degli utenti. 

roconsumo ha inviato una diffida formale a Telecom Italia, Vodafone, Wind Infostrada, Fastweb, Tiscali e TeleTu per i costi legati al recesso dal contratto. Oltre 1000 le segnalazioni ricevute nel 2010 dall’associazione dei consumatori sui costi di disattivazione richiesti dalle compagnie telefoniche agli utenti che vogliono disdire il contratto.

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Cifre che  partono dai 40 euro e che possono arrivare a superare i 100 euro. Un prezzo da pagare ritenuto improprio e lesivo della libertà di concorrenza dal cosiddetto Decreto Bersani e abolito per non penalizzare più gli utenti, ricorda una nota di Altroconsumo.

Dopo l’entrata in vigore del Decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2007, quasi tutte le compagnie telefoniche – accusa l’associazione – si sono di fatto limitate a trasformare quelle che erano le vecchie penali in costi di disattivazione. In più, molti carrier applicano altre penali mascherate, per esempio obbligando i clienti a comprare apparecchi telefonici, modem o router, impedendo di restituirli alla scadenza del contratto.

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La diffida ai sei operatori di telefonia è stata formulata secondo l’art. 140 del Codice del Consumo. Se le condizioni contrattuali non saranno riviste e modificate – conclude la nota – e se i carrier non cesseranno di esigere la loro applicazione da chi ha già un contratto, Altroconsumo passerà alle sedi giudiziarie per vedere rispettati i diritti degli utenti. 

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