Digital Divide, USA peggio dell’Italia?

Stefano ci segnala la notizia diffusa da Associated Press: il 40 % degli americani non ha accesso ad internet ad alta velocità nelle proprie abitazioni. I nuovi dati del Commerce Department pongono un’attenzione politica alla querelle: infatti la banda larga è uno strumento fondamentale per guidare lo sviluppo economico del paese, aprendo le porta a nuove opportunità in tutti gli angoli del territorio.

Larry Strikling, capo del NTIA (National Telecommunications and Information Administration) ha affermato che l’accesso a internet ad alta velocità è fondamentale per la capacità delle persone di avere successo nell’economia di oggi e per la società in generale.

L’america è in procinto di stanziare 7,2 miliardi dollari per la banda larga: la maggior parte di questi soldi saranno utilizzati per costruire le reti in alcune parti del paese che ancora ne sono sprovviste.

Il presidente della FCC, Julius Genachowski, ha affermato che bisogna portare a 100 milioni di famiglie degli Stati Uniti l’accesso a 100 megabit al secondo, entro il 2020.

Genachowski vuole che anche altri soggetti portino avanti sperimentazioni per testare velocità ancora più elevate della banda larga. Ecco quindi ritornare in forte auge il nome di Google, che ha dichiarato la scorsa settimana la volontà di costruire una rete di fibra ottica sperimentale a 1 gigabit al secondo, fornendola a oltre 500.000 americani.

Nonostante l’utilizzo della banda larga degli Stati Uniti continua a crescere (64% delle famiglie hanno la banda larga contro il 51 per cento di due anni prima) i risultati evidenziano anche ancora ci sono ostacoli consistenti, in particolare nelle zone rurali.

La banda larga non è disponibile in gran parte delle aree rurali. Le società non spingono per la costruzione di sistemi ad alta velocità in luoghi troppo scarsamente popolati per giustificare costosi investimenti sulla rete.

Nonostante questo, il 38% delle popolazione ha affermato che non ne han bisogno o è interessata mentre il 2% ha affermato che è troppo costoso. Solo il 3,6 per cento ha dichiarato di non sottoscrivere, perché non è disponibile nella zona in cui vivono.

E’ quindi importante aiutare le persone a vedere “quello che manca”, a far capire le potenzialità della banda larga: 250 milioni sono stati stanziati per insegnare l’uso dei computer e diffondere la conoscenza di Internet, oltre a garantire le attrezzature per navigare online.

tp://blog.quintarelli.it”>Stefano ci segnala la notizia diffusa da Associated Press: il 40 % degli americani non ha accesso ad internet ad alta velocità nelle proprie abitazioni. I nuovi dati del Commerce Department pongono un’attenzione politica alla querelle: infatti la banda larga è uno strumento fondamentale per guidare lo sviluppo economico del paese, aprendo le porta a nuove opportunità in tutti gli angoli del territorio.

Larry Strikling, capo del NTIA (National Telecommunications and Information Administration) ha affermato che l’accesso a internet ad alta velocità è fondamentale per la capacità delle persone di avere successo nell’economia di oggi e per la società in generale.

L’america è in procinto di stanziare 7,2 miliardi dollari per la banda larga: la maggior parte di questi soldi saranno utilizzati per costruire le reti in alcune parti del paese che ancora ne sono sprovviste.

Il presidente della FCC, Julius Genachowski, ha affermato che bisogna portare a 100 milioni di famiglie degli Stati Uniti l’accesso a 100 megabit al secondo, entro il 2020.

Genachowski vuole che anche altri soggetti portino avanti sperimentazioni per testare velocità ancora più elevate della banda larga. Ecco quindi ritornare in forte auge il nome di Google, che ha dichiarato la scorsa settimana la volontà di costruire una rete di fibra ottica sperimentale a 1 gigabit al secondo, fornendola a oltre 500.000 americani.

Nonostante l’utilizzo della banda larga degli Stati Uniti continua a crescere (64% delle famiglie hanno la banda larga contro il 51 per cento di due anni prima) i risultati evidenziano anche ancora ci sono ostacoli consistenti, in particolare nelle zone rurali.

La banda larga non è disponibile in gran parte delle aree rurali. Le società non spingono per la costruzione di sistemi ad alta velocità in luoghi troppo scarsamente popolati per giustificare costosi investimenti sulla rete.

Nonostante questo, il 38% delle popolazione ha affermato che non ne han bisogno o è interessata mentre il 2% ha affermato che è troppo costoso. Solo il 3,6 per cento ha dichiarato di non sottoscrivere, perché non è disponibile nella zona in cui vivono.

E’ quindi importante aiutare le persone a vedere “quello che manca”, a far capire le potenzialità della banda larga: 250 milioni sono stati stanziati per insegnare l’uso dei computer e diffondere la conoscenza di Internet, oltre a garantire le attrezzature per navigare online.

Commenti Facebook: