Dichiarazione dei diritti di Internet, tra poche ore la presentazione

Mancano ormai poche ore alla presentazione della Dichiarazione dei diritti di Internet, un documento che dovrebbe ispirare un utilizzo maggiormente corretto della rete, e grazie alla quale il legislatore potrà avviare un percorso più proficuo per poter predisporre appositi provvedimenti.

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Tutto pronto per la presentazione ufficiale

Calendario alla mano, si terrà domani, martedì 28 luglio alle ore 12, la conferenza stampa di presentazione della “Dichiarazione dei diritti di Internet”, un documento che contiene una serie di principi ispiratori per poter assicurare i diritti di tutti gli utilizzatori di Internet, favorendone non solamente una maggiore efficienza e tutela, quanto anche uno sviluppo compatibile con le evolutive necessità dei suoi fruitori.

Tra i punti salienti del documento spicca la garanzia dei diritti fondamentali di ogni persona, come riconosciuti dai documenti internazionali, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, dalle Costituzioni e dalle leggi, anche sul territorio virtuale di Internet, e la previsione di un diritto di accesso a Internet in condizioni di parità per ogni persona.

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Trovano inoltre ampio spazio i principi della neutralità della rete – in maniera tale che ogni persona che trasmette e riceve in Internet con ADSL o reti mobili non subisca discriminazioni, restrizioni o interferenze in relazione a mittente, ricevente, dati, dispositivi utilizzati, scelte delle persone – e la garanzia della tutela e della protezione dei dati che riguardano gli utenti, al fine di assicurarne il rispetto della propria dignità, l’identità, la riservatezza.

Tra gli altri principi che dovrebbero trovare ampio spazio nella Dichiarazione, anche il diritto all’autodeterminazione informativa, l’inviolabilità dei sistemi e dei domicili informativi senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, e il riconoscimento del diritto alla rappresentazione integrale e aggiornata della propria identità personale, quale parte integrante della propria complessiva personalità, che non può essere sottratta all’intervento e alla conoscenza dell’interessato.

Infine, un riferimento al concetto di anonimato, secondo cui ogni persona può comunicare elettronicamente in forma per poter esercitare le libertà civili e politiche senza discriminazioni e senza censure, ai diritti e alle garanzie sulle piattaforme, alla sicurezza in rete, al diritto all’educazione, ai criteri per il governo della rete, al ribadire il diritto di ottenere la cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei dati che, per il loro contenuto o per il tempo trascorso dal momento della loro raccolta, non abbiano più rilevanza (il c.d. “diritto all’oblio”).

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