Decriptato il codice di protezione delle reti GSM

Karsten Nohl, un ricercatore tedesco ha scoperto come “sbloccare” il codice di protezione usato per le reti mobili GSM. Per scopi puramente accademici ha dimostrato che le conversazioni non sono al sicuro in quanto il codice di protezione è stato bucato con un sistema open source.

Basta un semplice iPhone ed i dati in merito per lo “sblocco” (peraltro già presenti in internet) per intercettare telefonate ed sms.

La Gsm Association è subito corsa ai ripari dichiarando al New York Times che il metodo illustrato dal giovane tedesco è sì teoricamente fattibile, ma improbabile nella realizzazione e che la sua attuazione viola leggi di mezzo mondo.

La rete Gsm è utilizzata da circa 3 miliardi di utenti e tutte le telefonate, grazie alla dimostrazione di Nohl, sono ipoteticamente a rischio di sicurezza. La proliferazione di software anti intercettazione è in aumento.

l, un ricercatore tedesco ha scoperto come “sbloccare” il codice di protezione usato per le reti mobili GSM. Per scopi puramente accademici ha dimostrato che le conversazioni non sono al sicuro in quanto il codice di protezione è stato bucato con un sistema open source.

Basta un semplice iPhone ed i dati in merito per lo “sblocco” (peraltro già presenti in internet) per intercettare telefonate ed sms.

La Gsm Association è subito corsa ai ripari dichiarando al New York Times che il metodo illustrato dal giovane tedesco è sì teoricamente fattibile, ma improbabile nella realizzazione e che la sua attuazione viola leggi di mezzo mondo.

La rete Gsm è utilizzata da circa 3 miliardi di utenti e tutte le telefonate, grazie alla dimostrazione di Nohl, sono ipoteticamente a rischio di sicurezza. La proliferazione di software anti intercettazione è in aumento.

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