Crolla il valore di Bitcoin

La nota moneta virtuale Bitcoin ha registrato un crollo nell’ultimo periodo, con perdite che sono arrivate a toccare l’85% rispetto ai massimi registrati. Non è detto però che questo segni la fine di questa valuta, in quanto potrebbe trattarsi di un incidente di percorso, in vista di un passaggio ad una successiva fase caratterizzata da maggiore sicurezza.

Brutto tonfo per Bitcoin

Gli ultimi anni sono caratterizzati da una spinta forte verso la sostituzione della moneta cartacea con quella elettronica, non solo attraverso carte di credito, conti online e wallet, ma anche attraverso la creazione di valuta virtuale.
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Bitcoin è una moneta virtuale creata nel 2009 da una persona che si presenta con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, del quale non è nota la sua vera identità.

E’ una vera e propria moneta non ufficiale, convertibile con altre valute, ma che non viene stampata. La sua emissione infatti è solo virtuale a ha un tetto stabilito in 21 milioni di unità. Questo tetto non può essere oltrepassato e pertanto è anche escluso il rischio di inflazione o svalutazione.

Non ha un organo di governo e lo scambio tra utenti avviene secondo la tecnologia peer-to-peer.

Dal 2009 ad oggi milioni di utenti in tutto il mondo si sono iscritti alla piattaforma e hanno accettato transazioni con questa valuta, tra queste anche società e istituzioni. Ricordiamo Electronic Frontier Foundation, The Pirate Bay, Free Software Foundation, Wikimedia Foundation. L’Università di Nicosia (Cipro) accetta il pagamento delle tasse universitarie anche in bitcoin. È possibile acquistare in questa valuta anche da siti come Amazon o eBay.

Ora questa moneta si trova in difficoltà. Il suo valore è sceso sotto i 200 dollari, toccando i minimi storici, mentre all’inizio dell’anno il valore era tre volte tanto.

Non è chiarissima la ragione di questo tonfo, anche se probabilmente, almeno in parte, è legato all’azione di alcuni hacker, che avrebbero sottratto circa 5 milioni di dollari a Bitstamp, un portale europeo di servizi finanziari legato a Bitcoin.

Ad ogni modo questa non sembra segnare la fine per la moneta virtuale. Molti sarebbero intenzionati ad approfittare dall’attuale flessione per acquistare questa moneta, fiduciosi in una ripresa futura. Alcune voci affermano che Bitcoin potrebbe ripartire su un’altra piattaforma, quale potrebbe essere Amazon Web Services, dopo una revisione del protocollo per rendere il circuito più sicuro.

Bitcoin sembra ancora rappresentare un oggetto di interesse da parte di investitori e grandi e-commerce, pertanto almeno al momento è difficile pensare che questo sistema sia destinato ad essere accantonato.

 

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