Costo carburante in salita a Gennaio 2023: consigli per tagliare costi e consumi

Il 2023 è iniziato con un deciso aumento del costo del carburante, tema diventato subito di grande attualità già nei primi giorni del mese di gennaio 2023. Lo stop al taglio delle accise ha avuto un effetto immediato sul prezzo alla pompa, spingendo verso l'alto il costo al litro del carburante, sempre più vicino alla soglia dei 2 euro al litro ma ancora lontano, fortunatamente, dai picchi del 2022. SOStariffe.it ha raccolto una serie di consigli per tagliare costi e consumi ed ha analizzato la convenienza delle auto elettriche rispetto alle auto termiche per quanto riguarda i costi di gestione.

In 30 secondi

I consigli di SOStariffe.it contro il caro carburanti per massimizzare il risparmio
  1. Attenzione allo stile di guida
  2. Attenzione ai limiti di velocità
  3. Non esagerare con il climatizzatore
  4. Spegnere il motore in caso di brevi soste
  5. Controllare la pressione degli pneumatici
  6. Fare rifornimento dove costa meno
  7. Attenzione al carico trasportato
Costo carburante in salita a Gennaio 2023: consigli per tagliare costi e consumi

La fine dell’agevolazione che prevedeva il taglio delle accise sui carburanti si è tradotta in un rapido aumento del costo al litro di benzina e diesel già da inizio gennaio 2023. Fino alla fine del 2022, infatti, grazie al taglio delle accise, il costo del carburante era “sotto controllo” ma il ripristino delle accise in versione ordinaria ha rimischiato le carte, generando nuovi aumenti di prezzo. Oggi, infatti, benzina e diesel si avvicinano ad un prezzo medio di 2 euro al litro.

Per affrontare l’attuale situazione, SOStariffe.it ha elaborato una serie di utili suggerimenti pensati per tagliare i consumi di carburante e, quindi, la spesa per l’utilizzo dell’auto. Questi consigli mirano, in particolare, a ridurre, fino ad evitare, gli extra-consumi legati ad uno stile di guida errato, una scarsa manutenzione del veicolo o anche ad abitudini errate che possono tradursi in un aumento significativo delle spese di rifornimento, soprattutto per chi percorre molti chilometri.

La crescita dei prezzi al litro di benzina e diesel ha riportato in prima pagina anche il confronto tra auto endotermiche e auto elettriche. Il mercato delle quattro ruote è sempre più elettrificato, con gli incentivi che spingono gli automobilisti a passare verso l’elettrico. Nonostante l’aumento del costo dell’energia elettrica, legato alla crisi che sta colpendo il mercato, i costi di gestione di un’auto elettrica risultano ancora inferiori a quelli di un analogo modello benzina.

Ricordiamo, in ogni caso, che per ridurre il costo di gestione della propria auto è fondamentale ridurre il costo dell’assicurazione RC Auto. Per tagliare questo costo è sufficiente individuare la polizza più vantaggiosa tramite il comparatore di SOStariffe.it:

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Come contrastare il caro carburante utilizzando l’auto con attenzione

CONSIGLIO RISPARMIO IN LITRI PER OGNI 100 CHILOMETRI RISPARMIO IN EURO PER OGNI 100 CHILOMETRI
Attenzione allo stile di guida 2,1 3,81 euro
Attenzione ai limiti di velocità 1 1,81 euro
Non esagerare con il climatizzatore 0,25 0,45 euro
Spegnere il motore in caso di brevi soste 0,7 1,27 euro
Controllare la pressione degli pneumatici 0,265 0,48 euro
Fare rifornimento dove costa meno 0,53 euro
Attenzione al carico trasportato 0.212 0,38 euro

Note: Dati usati per la simulazione:

  • Peso auto 1.200 chilogrammi
  • Consumo circo urbano 7 litri per 100 chilometri
  • Consumo ciclo combinato 5,3 litri per 100 chilometri
  • Consumo ciclo extra urbano 4,8 litri per 100 chilometri
  • Prezzo medio benzina (al 16/1/2023) 1,813

I consigli raccolti da SOStariffe.it mirano a rendere più economico l’utilizzo dell’auto a benzina o a diesel. I modelli termici presentano un consumo al litro ben definito (come confermano i dati di omologazione) ma il consumo reale può essere molto diverso. In particolare, è possibile dover fare i conti con un extra consumo di carburante dovuto ad abitudini errate, ad una scarsa manutenzione del veicolo o anche ad uno stile di guida non ottimale.

Per prima cosa è importante adottare uno stile di guida fluido e scorrevole. In questo modo, è possibile arrivare a ridurre i consumi fino al 30% rispetto a quando si registrerebbe adottando uno stile di guida errato, fatto di frenate brusche e accelerazioni improvvise nel traffico. Con un’andatura costante e omogenea, quindi, è possibile ottimizzare i consumi, avvicinandosi a quelli che dovrebbero essere i consumi in condizioni d’uso reale.

Con uno stile di guida attento è, quindi, possibile evitare un considerevole extra consumo: su 100 chilometri percorsi in ambiente urbano, infatti, è possibile risparmiare fino a 2,1 litri che si traducono in circa 3,81 euro risparmiati. Da non sottovalutare anche i margini di risparmio nella guida in autostrada. Rispettando i limiti di velocità si massimizza la sicurezza andando ad ottimizzare al meglio i consumi.

Riducendo la velocità media di 10 km/h, passando ad esempio da 130 km/h a 120 km/h, è possibile risparmiare 1 litro di carburante ogni 100 chilometri con un risparmio di circa 1,81 euro. Bisogna, inoltre, prestare attenzione all’aria condizionata, scegliendo una temperatura non troppo eccessiva e riducendo il tempo di utilizzo. In quest modo, è possibile ottenere un risparmio del 5% che si traduce in un risparmio di circa un quarto di litro di benzina pari a 0,45 euro ogni 100 chilometri.

Attenzione anche alle brevi soste, soprattutto quando il proprio veicolo non può contare su di un sistema Start & Stop in grado di garantire un taglio del 10% dei consumi in ambito urbano. In questi casi, infatti, conviene spegnere il motore quando la sosta è superiore al minuto. In questo modo, utilizzando l’auto in città, è possibile ottenere un risparmio di 0,7 litri per ogni 100 chilometri con un risparmio nella spesa di circa 1,27 euro.

Da non sottovalutare anche lo stato degli pneumatici. In particolare, è necessario prestare attenzione alla pressione della gomma che dovrà essere in linea con quanto indicato dal produttore. Con una pressione più bassa di soli 0,5 bar rispetto a quella ideale produce consumi extra del 5%, oltre a rischi per la sicurezza. Con la giusta pressione si registra un risparmio di 0,265 litri di benzina (pari a 0,48 euro) in caso di utilizzo misto.

Per minimizzare le spese è importante, inoltre, rifornirsi da distributori low cost, utilizzando app e servizi web per individuare le pompe dove il rifornimento costa meno. In questo modo, è possibile ottenere un risparmio medio di 0,1 euro che si tradurrà in un taglio delle spese di 0,53 euro per ogni 100 chilometri.

Bisogna dare importanza anche al peso dell’auto e alle eventuali zavorre trasportate. Evitare di trasportare carichi extra, magari dimenticati nel bagagliaio, consente di ridurre i consumi. Eliminando 50 kg di peso extra (ad esempio oggetti dimenticati nel portabagagli) è possibile ridurre del 4% i consumi di carburante nel caso considerando. Il risparmio, in queste situazioni, è di circa 0,38 euro per 100 chilometri.

Conviene passare ad un’auto elettrica? Rispetto alla benzina il risparmio è netto

TIPOLOGIA DI AUTO CONSUMO PER 100 CHILOMETRI NEL CICLO COMBINATO WLTP SPESA PER 100 CHILOMETRI NEL CICLO COMBINATO WLTP
Auto benzina 5,4 litri 9,79 euro
Auto diesel 12 kWh 3,85 euro (ricarica domestica) – 6,25 euro (ricarica pubblica)

Note:

  • Prezzo medio benzina (al 16/1/2023) disponibile su mise.gov
  • Auto considerata per i consumi: Peugeot 208 (versione benzina vs versione elettrica)
  • Spesa ricarica elettrica domestica: rilevazioni SOStariffe.it gennaio 2023 considerando la miglior offerte del Mercato Libero
  • Spesa ricarica elettrica pubblica: rilevazioni SOStariffe.it a gennaio 2023, dato medio delle offerte dei principali provider del settore

Utilizzare un’auto elettrica continua ad essere una scelta più conveniente rispetto ad un’analoga auto benzina, almeno per quanto riguarda i costi legati all’utilizzo. Se, infatti, il costo d’acquisto di un’auto elettrica è ancora molto più alto rispetto a quello di un’auto a benzina, la spesa al chilometro favorisce il modello a zero emissioni, nonostante l’aumento del costo dell’energia elettrica.

Mettendo a confronto un’auto benzina ed un’auto elettrica con analoghe caratteristiche e dimensioni (al netto del differente sistema di trazione) si notano significative differenti nella spesa sui 100 chilometri. Una city car a benzina presenta un consumo di 5,4 litri per ogni 100 chilometri nel ciclo combinato con una spesa di circa 9,79 euro. 

Un’auto elettrica con analoghe dimensioni presenterà un consumo di 12 kWh per 100 chilometri con una spesa compresa tra 3,85 euro (con ricarica domestica e considerando il costo più basso dell’energia elettrica sul Mercato Libero a gennaio 2023) e 6,25 euro (con ricarica pubblica considerando il costo medio richiesto dai principali provider del settore rilevato da SOStariffe.it a gennaio 2023).

Nel caso d’esempio, è possibile risparmiare, quindi, quasi 6 euro ogni 100 chilometri.