Correntisti digitali sempre più esigenti

Un nativo digitale è una persona nata dopo il 1985, che è cresciuta con le tecnologie digitali (computer, telefono cellulare, etc) a disposizione. Questa grande fetta della popolazione, dal punto di vista bancario, si dimostra sempre pronta a cambiare conto corrente. I correntisti digitali, sempre più esigenti, cambiano banca quando scendono il livello di soddisfazione o le loro aspettative nei confronti del suo istituto bancario, oppure quando trovano prodotti digitali migliori, approfittando la facilità di cambiare banca grazie ai siti di confronto come SosTariffe.it e alle nuove normative al riguardo. 

correntisti digitali cambiano banca spesso
Cresce sempre di più la tendenza globale a cambiare conto corrente

Correntisti digitali sempre più esigenti, e sempre pronti a cambiare banca: secondo la 12° edizione del World Retail Banking Report, lo studio annuale di Efma e CapGemini sul rapporto tra le banche che offrono servizi al pubblico indistinto e la propria clientela, condotto in 32 paesi e i cui risultati sono stati riportati dal Sole24Ore, i nativi digitali non si accontentano facilmente della propria banca e sono sempre aperti alla mobilità.

A livello mondiale, è cresciuta la volontà di lasciare la propria banca, con percentuali di correntisti “in mobilità” che vanno da circa il 4% a oltre il 12% a seconda dell’area mondiale. Tuttavia, i nativi digitali, ovvero quelli che hanno sempre avuto accesso alle reti digitali nell’età adulta, più del 50% potrebbe cambiare banca nei prossimi 6 mesi.

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Nel caso particolare dell’Italia, il report rivela che l’indice della Customer Experience italiano ha registrato una lieve flessione, attestandosi al 72,6% contro il 72,9% dell’anno precedente. Invece, il recupero di soddisfazione da parte della clientela è cresciuto, secondo quanto riferisce il Sole24Ore: le esperienze positive registrate dai clienti italiani sono aumentate nel 2014 dell’11,4%, passando dal 40,5% del 2013 al 51,9%.

Non è disposto però, un sempre crescente numero di correntisti a livello globale, a raccomandare o acquistare prodotti aggiuntivi dalla propria banca. Sono aumentati del 9,5% su base annua i clienti che non vogliono fare raccomandazioni (10,5% nell’area Asia-Pacifico e 9,7% in Europa Occidentale).

Nel nostro continente, c’è da considerare anche un 25% di correntisti che ritengono “improbabile” l’acquisto di un secondo prodotto dalla propria banca primaria, ovvero un conto deposito, un finanziamento, una polizza assicurativa, un mutuo, etc.

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In ripresa gli sportelli fisici

Correntisti digitali, sì, ma ogni tanto anche operativi sui canali fisici. Secondo lo studio, i clienti stanno tornando a recarsi in filiale, sportello o ufficio di consulenza. A livello globale, pare che il notevolissimo aumento dell’utilizzo dell’Internet Banking o il Mobile Banking nel 2014 non ha penalizzato così tanto l’impatto sulle filiali, essendo cresciuta la percentuale di clienti che opera allo sportello in Nord America e in Europa; sempre più popolari i canali alternativi, invece, in America Latina e nell’Asia-Pacifico.

Secondo CapGemini ed Efma, l’83% dei dirigenti bancari intervistati nell’indagine ritiene che i clienti siano “più a loro agio” con il sistema di consulenza e customer experience, che ha molto successo soprattutto nel settore dei pagamenti e delle carte di credito, fondamentalmente in Nord America e in Europa occidentale.

Per questo motivo le banche tradizionali tornano a investire nel front office, e il 93% dei manager bancari interpellati considera che è la customer experience la causa principale di questi investimenti.

Cambiare banca è sempre più facile

A livello Eurozona sono stati molti i passi avanti in materia di armonizzazione delle diverse normative bancaria. Di rilevo, in particolare, l’impegno della Commissione UE a incrementare la concorrenza nel settore del credito su base nazionale e transnazionale, così come la volontà della BCE nell’assicurare la portabilità dei rapporti di pagamento su base nazionale o sovranazionale, tramite la realizzazione di progetti come SEPA (Single euro payments area), che non è altro che l’Area unica dei pagamenti in euro.

In Italia, il decreto legge  24 gennaio 2015 n.3 ha recepito la direttiva europea sulla portabilità dei conti correnti 92/14 del 23 luglio 2014, e stabilisce un termine massimo di 12 giorni, entro il quale le banche devono provvedere al passaggio di un conto corrente, su richiesta del cliente. Adesso quindi cambiare conto corrente è più facile e, in più, non ci sono spese da sostenere per la portabilità del conto corrente.

Il 28 marzo 2015, Plus24 spiegava che nel 2013 sono stati chiusi 3.840.000 conti correnti in Italia. La cifra è fornita dall’analisi del Consumer market scoreboarddella Commissione UE, secondo cui in Italia il trasloco (o switch) tra un conto corrente e l’altro è stato pari al 12% dei conti totali nel 2013, molto simile alla media UE del 12,5%. Secondo dati ABI, in Italia esistono 32 milioni di conti correnti (di cui il 12% è, appunto, circa 3 milioni 840 mila rapporti)

Traslocare il conto conviene sempre di più

Nel 2013 la Banca d’Italia in un’indagine consigliava ai consumatori di cambiare banca con un nuovo conto corrente per risparmiare, grazie alle condizioni economiche più agevolate delle offerte attuali rispetto quelle più vecchie. Stesso consiglio ha dato il CTCU di Bolzano in uno studio sui costi dei conti correnti.

In effetti, quanto più anziano un conto, più elevato il suo costo. Anche se inizialmente le condizioni erano buone, dopo ad esempio 10 anni c’è un rincaro di circa 100 euro. La fidelizzazione del cliente aumenta i ricavi delle banche penalizzando però i correntisti.

La spesa per il conto corrente si può dimezzare, o addirittura azzerare, semplicemente cambiando banca e attivando un conto online.

Se siete interessati a cambiare banca e approfittare dalle nuove regole in materia di portabilità, vi consigliamo di individuare i conti correnti più vantaggiosi confrontando le diverse proposte con l’aiuto del comparatore gratuito e indipendente di SosTariffe.it, reperibile cliccando sul pulsante qui sotto:

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