Contestazione dell’estratto conto bancario: come fare

L‘estratto conto è un riepilogo periodicamente inviato dalla banca al correntista, nel quale vengono riportati tutti i movimenti e le operazioni eseguite in un certo periodo. Tuttavia, potrebbe contenere errori. In questo caso, bisogna effettuare la contestazione dell’estratto conto bancario. Ecco come fare.

come contestare l'estratto conto
Contestazione estratto conto: la procedura

Estratto conto: cos’è?

 

L’estratto conto è un riepilogo che la banca invia al proprio cliente ogni 3 o 6 mesi, contenente i movimenti in dare e avere del conto corrente nel periodo di riferimento, la data e la valuta di ogni operazione, i tassi di interesse applicati, le spese e le commissioni (per maggiori informazioni, leggete la nostra Guida all’estratto di conto corrente)

Il sistema bancario ha definito dettagliatamente i contenuti dell’estratto conto, il quale è regolato anche da numerose disposizioni legislative.

Qualora il cliente dovesse riscontrare errori nell’estratto conto è previsto un procedimento per contestarlo: prima bisogna inviare una lettera raccomandata entro 60 giorni dal ricevimento dell’estratto conto, poi si può fare ricorso all’arbitro bancario finanziario e, infine, al Tribunale.

Contestazione dell’estratto conto: la procedura

La contestazione dell’estratto conto bancario è stata stabilita per tutelare al correntista di eventuali anomalie nel proprio estratto conto. Ad esempio, potrebbero riscontrarsi transazioni addebitate più volte o mai effettuate, oppure un addebito con un importo errato.

Tempi di contestazione dell’estratto conto

Qualora si riscontrassero errori nell’estratto conto, il correntista può procedere alla contestazione nel termine di 60 giorni dalla data di ricezione. Dopo quella data, l’estratto conto è considerato approvato, sebbene non sia preclusa la possibilità di contestarlo entro un termine più ampio.

In effetti in certi casi, va rispettato il termine di 6 mesi anziché 60 giorni, e cioè nel caso in cui gli errori riguardino:

  • errori di scritturazione;
  • errori di calcolo;
  • omissioni e duplicazioni.

Qualora si trattassi di errori sostanziali (errata applicazione degli interessi o spese non dovute secondo il contratto), il termine ultimo di contestazione è di 10 anni.

Infine, la mancata contestazione degli estratti conti nei tempi indicati non impedisce al cliente di impugnare la validità del rapporto e a nulla rileva che sia intervenuta approvazione tacita del conto.

Modalità di contestazione dell’estratto conto

Per contestare l’estratto conto sono tre i passaggi da seguire:

  • inviare una raccomandata alla banca, nel termine prescritto, che ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni;
  • se la banca non risponde o risponde negativamente, bisogna ricorrere all’Arbitro bancario finanziario (ABF);
  • se il correntista non è soddisfatto della decisione dell’ABF dovrà ricorrere al Tribunale.

Contestazione scritta dell’estratto conto

Il primo passo per contestare un estratto conto è inviare, entro 60 giorni di ricevuto l’estratto conto, una lettera di contestazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Va sottolineato che le contestazioni del correntista devono essere specifiche, ovvero riguardare singole annotazioni, dato che non è ammissibile una contestazione generica dell’estratto conto.

Occorre allegare alla lettera di contestazione una fotocopia dell’estratto conto e copia di un qualsiasi documento che sia d’utilità per provare l’errore.

La Banca è tenuta a rispondere entro 30 giorni per iscritto; se riconosce l’errore dovrà accreditare le somme ingiustamente decurtate. Se invece non risponde o risponde negativamente, il correntista ha la possibilità di aprire la fase successiva del ricorso, ovvero la contestazione tramite l’Arbitro Bancario Finanziario.

Quest’ultimo è un organismo indipendente ed imparziale, istituito con la legge 262/2005 e sostenuto dalla Banca d’Italia, ai fini di garantire una risoluzione stragiudiziale delle controversie con tempestività e con costi minimi.

Grazie all’ABF è possibile appianare la controversia senza ricorrere al Tribunale e senza l’assistenza di un avvocato, risparmiando tempo e denaro.

Per maggiori informazioni su come contestare l’estratto conto tramite ABF, rimandiamo al sito ufficiale dell’organismo.

Se non si è conforme con la propria banca e si desidera effettuare il trasloco del conto corrente, consigliamo l’utilizzo del nostro comparatore gratuito ed indipendente di conti correnti, ai fini di individuare facilmente le proposte che meglio si adattano alle proprie esigenze.

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