Consumatori Smart: ecco come si acquista su Internet

I consumatori italiani si scoprono molto più attivi e social delle stesse aziende. È quanto emerge all’interno del Rapporto I-Com (Istituto per la Competitività), secondo cui i consumatori italiani starebbero apprezzando in maniera significativamente crescente i social network quali strumenti in grado di facilitare le attività di ricerca, di comparazione, di scelta dei prodotti, di assistenza e di reclamo.

Consumatori italiani sempre più digitali
Consumatori italiani sempre più digitali

In maniera più particolare – emerge dal Quarto rapporto di I-Com – l’83,2% della popolazione adulta attiva su Internet nel corso dell’ultimo anno avrebbe utilizzato i canali aziendali per poter avere delle informazioni sui prodotti e sulle offerte. Molto rilevante (75,8%) anche la quota di coloro che hanno utilizzato tali strumenti per poter fare dello shopping online. Ancora, è del 61,2% la percentuale di coloro che chiedono assistenza, mentre il 43,4% ha effettuato un reclamo. Le percentuali – in buona evidenza – sono molto elevate, e indicano come i consumatori si stiano appropriando del mezzo in misura probabilmente più dinamica di quanto prodotto dalle stesse controparti aziendali.

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La considerazione non è d’altronde nuova. Già nel corso della scorsa edizione del Rapporto si era infatti registrato un incremento molto rilevante nel numero dei consumatori che dichiaravano di avere sporto un reclamo scritto: l’incremento conseguito nel corso dell’ultimo anno sembra dimostrare come l’esperienza sia stata positiva, e come i consumatori siano sempre più consapevoli dell’importanza di far valere i propri diritti, usufruendo magari della comodità della propria ADSL casa.

Per quanto attiene il profilo “tipo” di coloro che fanno reclami per qualche disservizio, il dossier segnala come l’età media sia piuttosto bassa (il 43% ha meno di 35 anni, mentre il 43,5% ha tra i 35 e i 44 anni), e come l’istruzione sia almeno superiore (il 43,5% ha almeno una laurea). Per quanto attiene la professione, il 57,1% è lavoratore autonomo o libero professionista.

Su base territoriale, a reclamare maggiormente sono i consumatori presenti al Sud e sulle Isole (il 42,7%, contro una media nazionale del 39,5%). Infine, nella classifica di genere l’uomo reclama in forma scritta nel 44,6% dei casi, contro il 33,9% delle donne. Tuttavia, nella generalità delle interazioni, le donne superano in maniera agevole gli uomini, che si dimostrano tuttavia relativamente più litigiosi e pronti a far valere i propri diritti.

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