Come partire sereni con la polizza sanitaria per i viaggi

Quando si parte per un viaggio, una polizza sanitaria che garantisca una copertura capillare dei possibili inconvenienti legati alla salute – una malattia, un infortunio ma anche un banale contrattempo – permette di risparmiare e avere tutta la sicurezza di un’assistenza di alto livello qualitativo. In più, le polizze più moderne permettono di aggiungere coperture ulteriori per non doversi preoccupare di nulla, soprattutto nei Paesi extraeuropei dove la tutela per gli stranieri è minore.

Attenzione soprattutto alle franchigie e ai massimali

Perché conviene la polizza sanitaria per i viaggi

Viaggiare – per svago o per lavoro – richiede una certa preparazione: sono numerosi gli imprevisti che possono verificarsi quando si è lontani da casa, dallo smarrimento dei bagagli all’annullamento del volo. Una fattispecie tutta particolare è quella legata alle problematiche sanitarie, visto che dal rischio di contrarre una malattia tropicale a una banale influenza in grado di confinare il viaggiatore a letto per un paio di giorni è importante sapere come gestire questo genere di emergenze.

Oltre ai maggiori rischi che si corrono in Paesi diversi dal nostro per clima, situazione igienica, presenza di focolai epidemici o particolari parassiti, va prima di tutto ricordato che le nazioni diverse dall’Italia si basano su politiche non di rado poco vantaggiose per i turisti in materia di assistenza sanitaria. Il rischio, in caso di malattia o di infortunio, è quello di doversi rivolgere a strutture private e quindi sobbarcarsi spese piuttosto elevate. Un’evenienza che non riguarda soltanto località sperdute: anche gli Stati Uniti, ad esempio, non prevedono la prestazione di assistenza ai cittadini italiani iscritti al Servizio Sanitario Nazionale.

L’assistenza sanitaria all’estero

Grazie al sistema di mobilità internazionale, i cittadini europei che si spostano all’interno degli Stati Ue e dello Spazio Economico Europeo (cioè la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein), oltre alla Svizzera e i Paesi con i quali ci sono accordi di sicurezza sociale, hanno diritto all’assistenza con la normale tessera sanitaria. Al di fuori dall’Ue, invece, è possibile usufruire della garanzia dell’assistenza sanitaria in forma indiretta, anticipando le spese e chiedendo poi il rimborso tramite la Rappresentanza diplomatica italiana all’estero.

Come si può immaginare, quest’ultima operazione non è semplice e può portare a lungaggini, ritardi e al mancato rimborso (a parte casi molto gravi) delle spese maturate in strutture ospedaliere private, con l’unica possibilità di un prestito al turista da restituire al rientro in patria.
Confronta le assicurazioni viaggi
Per mezzo delle polizze sanitarie per i viaggi, è possibile essere coperti anche in queste situazioni, con una serie di prestazioni garantite e gratuite durante il proprio soggiorno in un Paese estero. Assicurazioni di questo tipo sono di norma comprese in caso di viaggio organizzato, ma per i viaggi fai da te è necessario pensarci da soli, possibilmente senza agire all’ultimo momento.

Infine, ci sono casi in cui per ottenere il visto sui passaporti che consente il viaggio in uno specifico Paese è necessaria un’assicurazione sanitaria valida all’estero.

Che cosa copre l’assicurazione sanitaria all’estero

Le garanzie che possono essere fornite da una polizza sanitaria per i viaggi all’estero sono molteplici, di solito articolate intorno a un nucleo di base che viene via via arricchito con protezioni ulteriori e facoltative.

Di norma l’assicurazione sanitaria offre, oltre all’assistenza medica, anche il trasporto ospedaliero, i medicinali, gli interventi di chirurgia, le spese ospedaliere generali e in certi casi anche i costi del rimpatrio obbligato per l’assicurato, comprensivo di un familiare in accompagnamento.

Importante ricordare che, come per tutte le assicurazioni, non c’è un vero standard di riferimento valido per ogni compagnia e ogni polizza, ed è perciò fondamentale analizzare con cura le condizioni per non avere, poi, brutte sorprese. In particolare bisogna prestare attenzione ai servizi coperti dall’assicurazione, ai massimali, alla presenza di una franchigia e al suo ammontare. Attenzione perché spesso ci sono anche determinate categorie di infortuni (quelle “con colpa” del turista, ad esempio per l’uso di alcoolici o stupefacenti o per condotte pericolose, anche sportive) che non vengono risarciti.

Per chi viaggia in compagnia, ad esempio con la propria famiglia, sono abbastanza diffusi i pacchetti completi che permettono di estendere le garanzie a tutti i membri o alla comitiva a prezzi particolarmente convenienti.

Altri punti a favore di una buona polizza sanitaria per un viaggio all’estero sono l’assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e il pagamento diretto delle spese mediche senza che sia necessario versare un anticipo. Spesso è possibile scegliere tra prodotti diversi a seconda della durata del proprio viaggio, con coperture annuali vantaggiose soprattutto per chi effettua numerose trasferte durante l’anno.

Le coperture aggiuntive

In quanto assicurazione sui viaggi, l’assicurazione sanitaria può essere ulteriormente estesa con l’acquisto di coperture accessorie, opzionali ma in grado di rendere ancora più completa la protezione da parte della compagnia assicurativa in questione. È possibile ad esempio assicurare il proprio bagaglio, con il rimborso spese in caso di eventi come furto, rapina, incendio, scippo o quando la compagnia aerea perde le valigie; in questi casi di solito c’è un rimborso anche per gli acquisti di prima necessità, quando il ritardo nella riconsegna del bagaglio supera un numero elevato di ore.

Un’altra garanzia accessoria può essere quella per il ritardo aereo, che come sappiamo diventa particolarmente disagevole quando si hanno coincidenze da rispettare per raggiungere la meta finale. E se, proprio per una malattia contratta quando si è in un Paese estero, ci si ritrova obbligati a prolungare il proprio soggiorno? Alcune compagnie garantiscono rimborsi anche in questo caso. Da ricordare infine le garanzie pensate per il furto o lo smarrimento di dispositivi elettronici che ormai fanno parte delle nostre abitudini, come lo smartphone, il tablet o la fotocamera.

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